Clima, primi ominidi si sono adattati a vivere nel deserto oltre 1 milione di anni fa

L'Homo erectus aveva una capacità di adattamento in ambienti estremi molto maggiore di quanto si pensasse

L’Homo erectus riusciva ad adattarsi e sopravvivere in ambienti desertici almeno 1,2 milioni di anni fa. Lo rivela uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment. I ricercatori hanno raccolto dati archeologici, geologici e paleoclimatici a Engaji Nanyori, in Tanzania, un sito chiave per lo studio dei primi ominidi. In quell’area, tra 1,2 milioni e 1 milione di anni fa, persistevano condizioni semi-desertiche con una vegetazione caratteristica. I dati suggeriscono che i gruppi di Homo erectus presenti nella zona si siano adattati alle condizioni del periodo, tornando ripetutamente a vivere in luoghi con disponibilità di acqua dolce, come gli stagni, e sviluppando strumenti in pietra specializzati, come raschiatoi e utensili dentellati, probabilmente utilizzati per aumentare l’efficienza della macellazione.

Questi risultati, secondo gli autori, dimostrano che l’Homo erectus aveva una capacità di adattamento in ambienti estremi molto maggiore di quanto si pensasse. Inoltre, contraddicono le precedenti ipotesi secondo cui solo l’Homo sapiens poteva adattarsi a questi ecosistemi, mentre l’Homo erectus era forse una specie generalista in grado di sopravvivere in una varietà di paesaggi in Africa e in Eurasia.