Il governo argentino sta considerando l’uscita da organizzazioni internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Accordo di Parigi, con l’obiettivo di seguire la linea politica degli Stati Uniti. Questa decisione rientra in una più ampia revisione della partecipazione dell’Argentina agli organismi internazionali, iniziata dopo l’insediamento di Donald Trump alla presidenza statunitense. Secondo le ultime fonti, il governo sta analizzando le implicazioni giuridiche di un eventuale abbandono di enti come l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), le Nazioni Unite e il Mercosur. Quest’ultimo è oggetto di particolare attenzione, poiché potrebbe ostacolare la firma di un trattato di libero scambio con gli Stati Uniti.
Un funzionario governativo ha dichiarato: “non abbiamo ancora preso una decisione definitiva, ma l’intenzione è di allinearci al percorso politico indicato dagli Stati Uniti”. In questa direzione, il team tecnico del governo sta valutando possibili modifiche agli accordi internazionali che potrebbero influenzare commercio, economia e sanità. “Non dobbiamo subire le stesse restrizioni ambientali di paesi tre volte più piccoli. Sono un ostacolo alla nostra crescita”, ha aggiunto lo stesso funzionario. Questa posizione sarà ribadita dal presidente Javier Milei nel suo discorso al Forum Economico di Davos in Svizzera. Milei criticherà le politiche economiche, sociali e di diversità degli organismi internazionali, sottolineando l’intenzione dell’Argentina di contrastare la “egemonia di enti che rispondono a interessi che non ci rappresentano”.
Una nuova alleanza internazionale
Il presidente Milei punta a opporsi all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, promuovendo invece la creazione di una nuova “Lega delle Nazioni”. Tra i possibili membri di questa alleanza anche Stati Uniti, Israele e Italia. Secondo fonti, è già in preparazione una bozza del progetto che sarà sottoposta ai leader alleati. L’obiettivo principale è la firma di trattati di libero scambio tra i membri della nuova alleanza e la creazione di un sistema di collaborazione per la condivisione di informazioni e la sicurezza.
Contatti internazionali
Milei ha già discusso questa proposta con Donald Trump durante la Conferenza di Azione Politica Conservatrice (CPAC) a Mar-a-Lago, Florida, lo scorso novembre. Una proposta simile è stata presentata a Giorgia Meloni durante la sua visita in Argentina dopo il G-20. Inoltre, l’ambasciatore argentino in Israele, Axel Wahnish, sta negoziando con il primo ministro Benjamin Netanyahu per consolidare la collaborazione.
La possibile uscita dell’Argentina da organismi internazionali e la creazione di una nuova alleanza rappresentano un cambiamento radicale nella politica estera del paese. Tuttavia, restano da chiarire le implicazioni economiche, giuridiche e diplomatiche di questa svolta strategica.



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