La Diga Trinità di Castelvetrano sarà svuotata in due settimane: situazione, reazioni e ripercussioni

La decisione di svuotare il lago è arrivata dal Ministero delle Infrastrutture, che ha ritenuto insoddisfacenti e tardivi i rilievi comunicati dalla Regione Siciliana

Il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha convocato una riunione sul dossier dighe. L’obiettivo è fare il punto della situazione, in particolare su due casi come la diga siciliana Trinità (c’e’ l’ipotesi di commissariamento, in accordo con il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani) e sulla diga di Vetto in Emilia-Romagna su cui Salvini chiede passi in avanti anche alla luce dei finanziamenti già erogati dal Mit. Lo fa sapere il dicastero.

Una situazione delicata è quella della Diga Trinità di Castelvetrano: con un ritmo di 100 mila metri cubi d’acqua al giorno persi e riversati in mare, l’invaso si sta svuotando quasi completamente e sarà vuoto in due settimane. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza della diga, ma il prezzo da pagare potrebbe essere alto. La decisione di svuotare il lago è arrivata dal Ministero delle Infrastrutture, che ha ritenuto insoddisfacenti e tardivi i rilievi comunicati dalla Regione Siciliana sulle criticità strutturali della diga e sugli interventi di manutenzione straordinaria necessari. Di fronte ai problemi legati alla tenuta antisismica del bacino, il Ministero ha inviato una missiva a metà gennaio con un ultimatum al governo siciliano: o si mettono in sicurezza l’invaso e la struttura, o l’esercizio della diga verrà definitivamente interrotto. In ogni caso, per motivi di sicurezza, l’acqua deve essere abbassata fino a 50 metri sul livello del mare.

Le reazioni e le conseguenze

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, si è detto fortemente irritato per la gestione della vicenda da parte del Dipartimento Acqua e Rifiuti e dell’Assessorato all’Energia. Per questo motivo, oggi (29 gennaio 2025) si recherà a Roma per incontrare il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel tentativo di scongiurare la chiusura definitiva della struttura.

La situazione sta suscitando grande preoccupazione non solo per l’impatto ambientale dello svuotamento del lago, ma anche per le conseguenze sulla disponibilità idrica della zona. La comunità locale e gli operatori economici attendono con ansia sviluppi che possano garantire la sicurezza della diga senza compromettere l’approvvigionamento di acqua per l’agricoltura e l’uso civile.