Pichetto presenta il disegno legge delega sul nucleare sostenibile: cosa prevede

Ddl nucleare, decreti legislativi entro 24 mesi: cesura con impianti precedenti, sì a SMR e ricerca

Trasmesso formalmente al Dagl di Palazzo Chigi il testo del disegno di legge delega in materia di nucleare sostenibile. È stata richiesta dal MASE l’iscrizione all’ordine del giorno della prima riunione utile del Consiglio dei Ministri. Come anticipato nei giorni scorsi dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin, il ddl dovrebbe approdare in Cdm entro fine mese. Nello schema trasmesso a Palazzo Chigi, si precisa che tra gli obiettivi delle disposizioni vi sono “il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050″, il “conseguimento della sicurezza e dell’indipendenza energetica del Paese” e il “contenimento dei costi dei consumi energetici per i clienti finali domestici e non domestici”.

A tal fine, il governo è delegato “ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi” che devono contenere la “disciplina per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale, anche ai fini della produzione di idrogeno, la disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, nonché la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modificazioni della normativa vigente”.

Obiettivo del ddl, si legge nella Relazione illustrativa, “è assicurare una cesura netta rispetto agli impianti nucleari del passato, che, nella proposta, sono espressamente destinati alla dismissione definitiva, salva la eventuale riconversione dei relativi siti”. “L’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, incluse le tecnologie modulari e avanzate, rappresenta, infatti, una completa rottura con le esperienze nucleari precedenti, in particolare con gli ex impianti nucleari installati in Italia (tutti di cosiddetta prima o seconda generazione), i quali appartengono a un passato tecnologico ormai superato. Come detto, le soluzioni attuali e in corso di sviluppo offrono livelli elevatissimi di sicurezza intrinseca e, nel caso, ad esempio, dei piccoli reattori modulari (SMR), anche tempi di costruzione ridotti e maggiore flessibilità nella produzione energetica”.

Affinché la produzione di energia possa ritenersi effettivamente sostenibile è essenziale il bilanciamento delle componenti economica, sociale ed ambientale della sostenibilità: una tecnologia energetica realmente sostenibile deve soddisfare pienamente la domanda industriale e sociale mediante la fornitura di energia a prezzi accessibili, tutelando il più possibile l’ambiente“, si legge ancora nella relazione illustrativa del Disegno di legge delega al Governo in materia di nucleare sostenibile. “La politica energetica costituisce uno degli assi strategici delle politiche volte ad assicurare l’approvvigionamento, lo sviluppo economico, la sovranità nazionale e l’indipendenza del Paese”.

I decreti legislativi oggetto di delega, si legge nel testo, saranno adottati su proposta del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica di concerto con Ministri non ancora definiti all’interno della bozza. Sarà in ogni caso necessario acquisire, per i profili di competenza, l’intesa della Conferenza unificata “superabile solo allorché, a seguito di reiterate trattative e tentativi di mediazione ispirati al principio di leale collaborazione, non risulti possibile addivenire all’intesa”. Necessario, inoltre, anche l’acquisizione “del parere del Consiglio di Stato, che è reso nel termine di 45 giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema di decreto legislativo, decorso il quale il Governo può comunque procedere”.

Priorità elettrificazione dei consumi e decarbonizzazione dell’elettricità

“Assumono priorità, da un lato, l’elettrificazione dei consumi e, dall’altro, la progressiva decarbonizzazione della generazione elettrica, prioritariamente attraverso le fonti rinnovabili e, poi, per mezzo di altre fonti a bassa impronta carbonica, tra cui, come riconosciuto a livello internazionale, l’energia nucleare, che rappresenta la fonte energetica più pulita (ovvero con le minori emissioni di CO2 per unità di energia generata, rinnovabili incluse) in grado di garantire una produzione di energia stabile e programmabile, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, a integrazione delle rinnovabili non programmabili“, viene spiegato nella relazione illustrativa del Disegno di legge delega al governo in materia di nucleare sostenibile.

Ddl Nucleare, fabbricazione combustibile per impianti sul territorio nazionale

La delega al governo in materia di nucleare sostenibile ha oggetto anche “la disciplina della sperimentazione, della localizzazione, della costruzione e dell’esercizio di impianti di fabbricazione e di riprocessamento del combustibile nucleare sul territorio nazionale e dei relativi sistemi di sicurezza e di radioprotezione, oltre che la disciplina della sperimentazione, della localizzazione, della costruzione e dell’esercizio di impianti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito, nonché di impianti di smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito, qualora non , riciclabile o riutilizzabile, e dei relativi sistemi di sicurezza e radioprotezione”. È quanto si legge all’articolo 2 del Ddl sul nucleare.

Smantellamento dei vecchi impianti

La delega al Governo in materia di nucleare sostenibile avrà per oggetto anche “la disciplina della disattivazione e dello smantellamento delle installazioni nucleari esistenti sul territorio nazionale al momento dell’entrata in vigore della presente legge, che non siano destinate alla ricerca, nonché la disciplina della destinazione d’uso dei relativi siti”, secondo la bozza.

La delega al governo in materia di nucleare sostenibile avrà per oggetto anche la “previsione di misure di promozione e valorizzazione dei territori interessati”.