“Elon Musk vuole il Liverpool? Non commento, alzerebbero il prezzo. Se vuole comprarlo? Oh sì, ma questo non significa che lo farà. Gli piacerebbe, ovvio, a chiunque piacerebbe, anche a me. Sua nonna è nata a Liverpool, lì abbiamo ancora dei parenti”. Così Errol Musk, padre del magnate statunitense Elon, alla ‘Times Radio’ ha confermato l’interesse per il club inglese che è di proprietà dal 2010 del Fenway Sports Group. Il Fenway Sports Group, che ha aggiunto i Reds al suo portafoglio sportivo nel 2010, ha cercato investimenti esterni in passato, ma non è mai stata presa seriamente in considerazione una vendita completa.
Lo scorso maggio Forbes ha classificato il Liverpool come il quarto club calcistico più prezioso, con un valore stimato di 4,3 miliardi di sterline. Tuttavia, ciò ammonta a poco più dell’1% del patrimonio netto totale di Elon Musk, che si ritiene sia di circa 343 miliardi di sterline.
Musk Sr ha detto che l’interesse era dovuto in parte a un legame familiare con la città. “Sua nonna è nata a Liverpool, e abbiamo parenti a Liverpool, e siamo stati fortunati a conoscere parecchio dei Beatles perché sono cresciuti con alcuni membri della mia famiglia”, ha aggiunto. “Quindi, siamo legati a Liverpool”. FSG è stato regolarmente criticato da una certa parte della tifoseria per la mancanza di investimenti nella squadra. L’anno scorso il club ha registrato una perdita ante imposte di 9 milioni di sterline.
Elon Musk cerca un castello in Toscana
Elon Musk, l’imprenditore visionario, multimiliardario e altrettanto discusso, sta cercando una residenza imponente, anche di rappresentanza, in Toscana. E’ quanto scrive “Il Tirreno”, che riferisce di indiscrezioni uscite di recente sulla stampa statunitense (riprese anche dal londinese “The Times”) mentre fonti Usa parlano del fatto che il poliedrico fondatore e capo di Tesla e Starlink negli ultimi mesi ha infittito i suoi rapporti personali con i padroni di castelli toscani che Musk vorrebbe fare suoi.
Il tycoon sudafricano, proprietario anche del social media X (ex Twitter), sarebbe stato in vacanza in Toscana nel novembre scorso e avrebbe visitato per un eventuale acquisto due antiche dimore: il castello di Bibbiano, nel comune di Buonconvento, in provincia di Siena, e il castello di Montepò, nel comune di Scansano, in provincia di Grosseto. Durante questo viaggio, Musk avrebbe anche esposto alcuni suoi progetti imprenditoriali da far partire in Toscana, tra cui quello di coprire i tetti delle città con reti di pannelli fotovoltaici.
Pare che Musk, scrive “Il Tirreno”, sia stato molto colpito dalla visita al castello di Montepò, villa-fortezza le cui origini affondano nel 1100, appartenuto nei secoli a diverse famiglie, come i Signori di Cotone (antica famiglia del territorio maremmano) e i Sergardi di Siena, e che sarebbe stato rivisto, nella sua forma attuale, dal celebre architetto militare senese Baldassarre Peruzzi intorno al Cinquecento. Sembrerebbe ritenere il maniero medievale che sorge in Maremma perfetto per i suoi scopi. Oggi il castello è una tenuta agricola e vitivinicola di proprietà di Jacopo Biondi Santi, acquisita agli albori del Duemila, che conta 600 ettari di terreni, di cui 50 vitati, e già appartenuta alla famiglia dello scrittore inglese Graham Greene. Jacopo Biondi Santi, contattato da WineNews, ha dichiarato di non aver venduto ad Elon Musk.



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