Etichette sugli alcolici, Bassetti sbotta contro gli americani: il motivo

L'infettivologo Matteo Bassetti risponde alla proposta di etichette sugli alcolici per avvisare i consumatori del rischio cancro

“Credo che dal punto di vista dei rischi cancerogeni degli alimenti, quindi anche dell’alcol, gli ultimi che ci possono dare lezioni sono gli americani. Prima di scrivere cose contro il vino guardino a casa loro: gli Usa hanno una popolazione per il 50% obesa, con tutto quello che significa per il rischio metabolico e neoplastico. Il pericolo per la salute degli alcolici nessuno lo vuole negare, ma si tramuta quasi sempre nel dire che il vino fa male e detto da loro è assai strano. Non ci possono dare lezioni sulle etichette alimentari”. Così all’Adnkronos Salute l’infettivologo Matteo Bassetti, sulla proposta di etichette sugli alcolici per avvisare i consumatori del rischio cancro.

La richiesta è stata avanzata dal Surgeon General Vivek Murthy, responsabile esecutivo della sanità Usa. “L’alcol è la terza causa prevenibile di tumori negli Stati Uniti”, ha affermato. Per questo “le avvertenze sanitarie sugli alcolici dovrebbero essere aggiornate per includere un avviso sul rischio cancro”.

Il precedente

Bassetti in passato è stato protagonista di un botta e risposta proprio sui rischi dell’alcol, più precisamente legati al consumo di vino, con l’immunologa Antonella Viola, ‘rea’ di aver detto che il vino fa male. “Reputo giusto mettere le etichette del rischio legato al cancro e ad altre malattie gravi che possono portare alla morte – precisa l’infettivologo – ma deve valere per tutti gli alimenti e bevande che hanno questo legame. Quindi va bene sull’alcol, ma allora anche sulle bibite gassate ed energizzanti e poi anche cibi ultra-processati”.