Il cagnolino Pudding cerca una nuova famiglia dopo che la sua è stata distrutta nell’incidente aereo in Corea del Sud, dove il 29 dicembre sono morte 179 persone. Pudding ha aspettato invano per giorni il ritorno del suo padrone, ha vagato per una settimana per il villaggio facendosi notare dai vicini che lo hanno nutrito e confortato, fino a che è stato preso in carico da una organizzazione per la protezione degli animali che ora cercherà per lui una nuova casa. A darne notizia la stessa organizzazione Care che ha ricostruito la storia di Pudding, riferita dal Korea Times.
Il cane viveva in un villaggio della contea di Yeonggwang, nella provincia di Jeolla meridionale con la vittima più anziana dell’incidente del 29 dicembre scorso al volo della Jeju air Bangkok-Muan. Il padrone di Pudding che avrebbe compiuto a breve 80 anni, ma nel disastro aereo sono morti anche 8 suoi familiari, tra cui la moglie, la figlia e la nipote di 6 anni. L’intera famiglia su cui il cagnolino poteva contare è stata praticamente sterminata, di ritorno da una vacanza in Thailandia.
Sul suo account ufficiale sui social media, Care ha scritto: “abbiamo stabilito che non era sicuro per Pudding vagare per il villaggio senza un custode. Dopo aver contattato la famiglia in lutto al funerale, abbiamo deciso di prenderci cura di lui finché non si troverà un tutore adatto“.
Mentre Pudding non smetteva di cercare i suoi padroni, i volontari dell’organizzazione lo hanno trovato “seduto tranquillamente fuori dal municipio del villaggio. Quando ci siamo avvicinati, è corso verso di noi eccitato, come se stesse ancora aspettando la sua famiglia”. Pudding è stato quindi trasportato a Seul e ricoverato in un ospedale veterinario. “Sebbene sembrasse un po’ a disagio durante il viaggio in macchina, era calmo e gentile“, ha riferito l’organizzazione. “Ora lo stiamo sottoponendo ad alcuni esami dopo aver constatato che aveva ingerito cibo nocivo ai cani, come cipolle e ossa di pollo”.


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