Il gas in Europa: prezzi in crescita, forniture sicure e l’obiettivo di smarcarsi da Mosca

Il punto sul gas in Europa: la situazione dopo l'aumento della domanda invernale e la chiusura del gasdotto ucraino

“L’aumento della domanda invernale e la chiusura del gasdotto ucraino non pongono all’Europa rischi di scarsità. La conseguenza negativa sarà una pressione sui prezzi, già visibile da qualche mese, che durerà nella prima metà dell’anno e probabilmente anche nel terzo trimestre per il riempimento degli stoccaggi dopo questo inverno particolarmente rigido”, si legge oggi su Il Foglio. “L’Europa nel 2025 dovrà incrementare le importazioni di gas naturale liquefatto (Gnl), che attualmente rappresentano circa un terzo dell’offerta europea di gas. Non dovrebbe essere un grosso problema secondo i dati Iea, sono diminuite notevolmente le importazioni di Gnl sia dagli Stati Uniti (-14 miliardi di metri cubi) sia dal Qatar (-6 miliardi di metri cubi), mentre paradossalmente sono aumentate quelle dalla Russia (+3 bcm). In secondo luogo perché nel 2025 l’offerta globale di Gnl aumenterà di circa 25 bcm, dato che diventeranno operativi diversi impianti nel Nord America”, prosegue l’articolo.