Groenlandia, Rubio rincara la dose: gli USA avvisano Danimarca e Cina

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, continua a mandare messaggi sulla Groenlandia: la situazione

L’interesse degli Stati Uniti per il controllo della Groenlandia “non è uno scherzo” ma serve agli interessi della sicurezza nazionale per contrastare le mire espansionistiche della Cina, laddove la Danimarca non sarebbe in grado di farlo, facendo comunque conto sull’assistenza dell’alleato americano, ha chiarito il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “Non si tratta di acquisire territori solo per il gusto di farlo. E’ nei nostri interessi nazionali e la questione deve essere risolta”, ha dichiarato.

“Passano dall’Artico alcune delle rotte marittime di maggior valore nel mondo che stanno diventando sempre più navigabili con lo scioglimento dei ghiacci. Abbiamo bisogno di difenderle”, ha aggiunto, ricordando che la regione è già coperta dal patto di difesa comune della Nato, data la sua relazione con la Danimarca. Un dato che “non fa che rafforzare la determinazione degli Stati Uniti a controllarla”.

La risposta alla Cina

“I cinesi non sono una potenza artica…devono procurarsi un posto da cui partire. Ed è del tutto realistico pensare che cercheranno di fare in Groenlandia quello che hanno fatto nel Canale di Panama e altrove: installare infrastrutture che offrono loro copertura verso l’Artico, sotto la copertura di compagnie cinesi, ma che in realtà possono avere uno scopo duale quando, nel momento di un conflitto, possono inviare unità navali a questa infrastruttura e operarle da lì. Uno sviluppo completamente inaccettabile per la sicurezza del mondo e per quella degli Stati Uniti”, ha quindi sottolineato.

“La Danimarca non può fermarli, farebbe affidamento sugli Stati Uniti per farlo. Quindi, se gli Stati Uniti sono comunque responsabili, come lo siamo ora, tanto vale che abbiamo più controllo su quello che accade”, ha detto Rubio riconoscendo che la questione è, per la Danimarca, delicata. “La cosa certa è che da ora a quattro anni il nostro interesse nell’Artico avrà basi più solide. Lo stesso per il nostro interesse nel canale di Panama”.