Gli incendi che stanno devastando l’area di Los Angeles hanno distrutto migliaia di abitazioni e causato 24 vittime, con altre 16 persone ancora disperse. La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni, con il ritorno dei forti venti di Santa Ana, che hanno trasformato i roghi in veri e propri inferni.
Il Servizio Meteorologico Nazionale ha emesso un’allerta “red flag” per condizioni meteorologiche estreme fino a mercoledì, con venti sostenuti fino a 80 km/h e raffiche nelle zone montuose che potrebbero raggiungere i 113 km/h. Martedì sarà il giorno più critico, secondo il meteorologo Rich Thompson, che ha evidenziato la possibilità di atmosfera estremamente secca e di una vegetazione arida che favorisce la propagazione degli incendi.
Le principali aree colpite sono gli incendi di Palisades ed Eaton, che insieme hanno bruciato oltre 153 km², un’area più vasta della città di San Francisco. Solo l’11% del Palisades fire e il 27% dell’Eaton fire sono stati contenuti finora, con più di 14mila operatori, 1.400 mezzi antincendio e 84 aerei impegnati nelle operazioni. Tra loro, anche pompieri provenienti da 9 stati, dal Messico e 950 detenuti del sistema carcerario californiano.
Secondo Edison International, l’incendio di Hurst, contenuto ormai all’89%, potrebbe essere stato causato da un guasto alle apparecchiature elettriche della società fornitrice di energia Southern California Edison (SCE). La società ha affermato di aver scoperto una linea elettrica abbattuta ed un guasto in una torre quasi nello stesso momento della prima segnalazione dell’incendio di Hurst.
Nel frattempo, più di 150mila residenti sono stati evacuati, con molti che hanno trovato rifugio in 9 centri di accoglienza. Tuttavia, i funzionari hanno avvertito che il rientro nelle case non sarà possibile prima della fine delle allerte meteo, prevista per mercoledì sera. La situazione è resa ancora più pericolosa dalla presenza di gasdotti danneggiati, strutture instabili e ceneri tossiche che potrebbero contenere piombo, arsenico e amianto.
La risposta allo stato di emergenza include anche misure contro il saccheggio: 7 arresti sono stati effettuati, tra cui 2 individui che si spacciavano per vigili del fuoco. La Guardia Nazionale è stata dispiegata per proteggere le proprietà.
Il governatore Gavin Newsom ha emesso un ordine esecutivo per accelerare la ricostruzione delle proprietà distrutte, sospendendo alcune normative ambientali. Il costo economico stimato finora si aggira tra i 135 e i 150 miliardi di dollari, rendendo questi incendi potenzialmente la calamità naturale più costosa nella storia degli Stati Uniti.

































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