Incendio divampa in hotel in Turchia: 76 morti, polemiche sui soccorsi

Gli allarmi antincendio non sono scattati

Un devastante incendio ha colpito ieri il Grand Kartal Hotel, un lussuoso albergo di 12 piani situato nella località sciistica di Kartalkaya, nel Nord della Turchia. Il bilancio è tragico: 76 morti e 51 feriti, alcuni dei quali ancora ricoverati in gravi condizioni. L’hotel, che ospitava 238 persone, è stato teatro di una tragedia che ha scatenato polemiche sulla gestione della sicurezza e dei soccorsi.

Le fiamme sono divampate intorno alle 03:27 locali, probabilmente partendo dal ristorante al quarto piano, secondo alcune fonti non confermate. Tuttavia, testimoni e sopravvissuti hanno dichiarato che l’odore di fumo era percepibile già un’ora prima. Gli allarmi antincendio non sono scattati, e molti ospiti hanno denunciato la mancanza di scale antincendio funzionali. Alcuni hanno cercato la salvezza uscendo dalle finestre con lenzuola annodate.

I soccorsi sono arrivati con 156 autopompe e 428 vigili del fuoco, ma il presunto ritardo nell’intervento – almeno un’ora secondo i racconti – è al centro di un acceso dibattito. Il ministro del turismo Nuri Ersoy ha dichiarato che l’hotel aveva superato le ispezioni di sicurezza nel 2021 e 2024, ma l’arresto del proprietario e di altre 8 persone suggerisce possibili responsabilità gravi.

L’identificazione delle vittime è ancora in corso, con 56 corpi già restituiti alle famiglie. Le indagini sono ora affidate a 6 magistrati, che stanno esaminando le cause del rogo e le eventuali negligenze.