Le autorità indiane stanno trasferendo centinaia di tonnellate di rifiuti tossici provenienti dal disastro industriale di Bhopal del dicembre 1984, uno dei peggiori della storia. Circa 10 camion, scortati dalla polizia, hanno iniziato a trasportare 337 tonnellate di rifiuti sigillati verso un sito di trattamento a Pithampur, a 225 km da Bhopal. L’operazione, che prevede l’incenerimento dei materiali tossici, segue un ordine dell’Alta Corte del Madhya Pradesh, che ha fissato una scadenza di un mese per completare il trasferimento.
Il disastro di Bhopal, causato dalla fuoriuscita di gas altamente tossico da una fabbrica del gruppo americano Union Carbide, contaminò la falda acquifera e causò migliaia di vittime. Nel disastro, avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, morirono circa 3.500 persone nei primi 2 giorni e altre 25mila negli anni successivi. Le analisi delle acque sotterranee hanno rilevato livelli di sostanze chimiche cancerogene e responsabili di malformazioni congenite, 50 volte superiori ai limiti di sicurezza. Nonostante gli sforzi di bonifica, il magistrato capo ha criticato le autorità per la loro inerzia, avvertendo che potrebbe verificarsi un’altra tragedia.


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