Un vasto incendio si è sviluppato rapidamente mercoledì sera sulle colline di Hollywood, minacciando alcune delle aree più iconiche di Los Angeles, già alle prese con 3 altri roghi devastanti. Gli incendi, che hanno causato 5 vittime e costretto 130mila persone a fuggire dalle proprie case, stanno lasciando dietro di sé una scia di distruzione che si estende dalla costa del Pacifico fino a Pasadena.
Il “Sunset Fire” è scoppiato vicino al celebre Hollywood Bowl, a poco più di un chilometro dalla Walk of Fame. Le strade attorno a luoghi simbolo come il Grauman’s Chinese Theatre e Madame Tussauds sono state paralizzate dal traffico, mentre elicotteri a bassa quota sorvolavano la zona per riversare acqua sulle fiamme. Residenti e turisti, con valigie al seguito, hanno abbandonato gli hotel a piedi, mentre curiosi si avvicinavano per filmare il rogo.
Incendi a Los Angeles, venti imprevedibili e risorse al limite
Nonostante un lieve miglioramento dei venti rispetto al giorno precedente, le condizioni restano critiche. Martedì sera ora locale, raffiche di intensità paragonabile a quelle di un uragano hanno propagato scintille a lunghe distanze, trasformando interi quartieri in cenere. Il capo dei vigili del fuoco di Pasadena, Chad Augustin, ha riferito che tra le 200 e le 500 strutture sono state danneggiate o distrutte dall’Eaton Fire. Le risorse idriche della città sono state messe a dura prova, aggravate dai blackout elettrici. Anche senza questi problemi, i vigili del fuoco non avrebbero potuto arginare le fiamme a causa della velocità con cui si propagavano, ha dichiarato Augustin.
Nel frattempo, più di 456mila persone sono rimaste senza elettricità nel Sud della California. Anche l’industria cinematografica è stata colpita, con diverse produzioni interrotte e la chiusura del parco a tema Universal Studios.
Incendi a Los Angeles, distruzione sulla costa: Pacific Palisades in ginocchio
Sulla costa del Pacifico, nell’esclusiva area “Pacific Palisades“, un incendio ha spazzato via interi isolati, riducendo supermercati, banche e abitazioni di lusso in cumuli di macerie. Il “Palisades Fire” è stato definito il più distruttivo nella storia di Los Angeles, con almeno 1.000 strutture bruciate. Le immagini apocalittiche mostrano case ridotte a camini anneriti e portici inceneriti. Automobili di lusso giacciono deformate sulle gomme fuse, mentre le piscine sono riempite di cenere.

Tra le persone colpite della devastazione ci sono anche diverse celebrità. Billy Crystal e sua moglie Janice hanno perso la loro casa, dove vivevano da 45 anni.
Impatto sulle infrastrutture e sulla popolazione
Oltre alla distruzione di case, intere comunità sono rimaste isolate o devastate. A Palisades Village, la biblioteca pubblica, due supermercati principali e numerose boutique sono stati ridotti in cenere.
Le fiamme si sono propagate rapidamente verso quartieri densamente popolati come Calabasas e Santa Monica, famosi per essere la dimora di molte star e persone facoltose. Gli anziani in un centro di cura sono stati evacuati su sedie a rotelle e barelle, mentre numerosi residenti hanno abbandonato le loro auto, fuggendo a piedi attraverso strade nel caos.
Il cambiamento climatico e una stagione degli incendi senza fine
La crisi climatica sta giocando un ruolo sempre più evidente. Temperature in aumento e precipitazioni ridotte stanno allungando la stagione degli incendi in California, che ormai può durare tutto l’anno. I venti secchi di Santa Ana, notoriamente pericolosi, hanno raggiunto velocità di 129 km/h ieri, aggravando la situazione.
I venti di Santa Ana si formano quando vaste aree di alta pressione si stabiliscono sul Great Basin, nell’entroterra dell’America occidentale, che comprende gran parte del Nevada e parti dell’Oregon, dell’Idaho e dello Utah. Questi venti secchi del deserto si spostano verso Sud/Ovest in California, dove scendono sulle montagne della Sierra e diventano ancora più secchi. Mentre l’aria passa attraverso i passi montani e i canyon, inizia a scorrere più velocemente, creando un flusso d’aria potente e rapido quando raggiunge la costa. L’umidità estremamente bassa di questi venti secca la vegetazione, rendendola più vulnerabile agli incendi: anche la più piccola scintilla può trasformarsi in un incendio di grandi dimensioni, alimentato dai venti impetuosi.
Secondo l’Associazione dei Capi dei Vigili del Fuoco dell’Ovest, le piogge che solitamente mettono fine alla stagione degli incendi stanno tardando, consentendo ai roghi di continuare anche durante i mesi invernali.
Risposta emergenziale
Il presidente Joe Biden ha firmato una dichiarazione di emergenza federale, mobilitando la Guardia Nazionale e altre risorse, ed ha annullato la sua programmata visita in Italia. L’inquilino uscente della Casa Bianca ha deciso di cancellare l’ultimo viaggio all’estero della sua presidenza poche ore prima della partenza per Roma e il Vaticano, scegliendo di rimanere a Washington per monitorare la situazione legata ai devastanti incendi che stanno imperversando in California.
Incendi a Los Angeles, un futuro incerto
Con oltre 108 km quadrati di territorio ridotti in cenere – un’area quasi equivalente all’intera città di San Francisco – gli incendi in California continuano a rappresentare una minaccia senza precedenti. Le prossime ore saranno decisive per contenere una tragedia che potrebbe ridefinire il paesaggio della città.
“Nessun italiano ferito”
“Nessun italiano è rimasto ferito o coinvolto in situazioni gravi per l’incolumità fisica” negli incendi a Los Angeles: è quanto ha dichiarato all’ANSA il Console generale d’Italia a Los Angeles, Raffaella Valentini. “Abbiamo notizie di nostri concittadini che hanno perso la casa, danneggiata o distrutta dalle fiamme, o che sono stati evacuati, ma nessuno ci risulta ferito“. Il consolato è al momento chiuso “per garantire l’incolumità dei dipendenti e anche perché si trova vicino alla zona con avviso di evacuazione nel comune di Santa Monica“.

