L’inquinamento atmosferico a Bangkok ha raggiunto livelli critici, portando alla chiusura di circa 200 scuole su 437 gestite dalla Bangkok Metropolitan Authority (BMA). Le autorità hanno esortato i residenti a lavorare da casa per ridurre le emissioni. La città è oggi la 6ª più inquinata al mondo, con concentrazioni di microparticelle PM 2,5 otto volte superiori ai limiti raccomandati dall’OMS. L’inquinamento raggiunge il picco in questa stagione a causa dell’aria stagnante, che intrappola i gas nocivi derivanti da traffico e combustioni agricole.
Nonostante l’invito al telelavoro, solo 100mila persone su 10 milioni di abitanti partecipano al programma volontario della BMA. Intanto, l’opposizione thailandese critica il governo per la mancanza di azioni efficaci, sottolineando la contraddizione tra le iniziative internazionali del primo ministro e le difficoltà quotidiane dei cittadini.


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