In materia di nucleare “i miei uffici stanno trasmettendo la proposta di legge delega a Palazzo Chigi per le valutazioni di ordine giuridico. Non appena ci saranno queste valutazioni giuridiche ci saranno quelle politiche e poi il Cdm con la proposta di legge”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a RaiNews 24. Il mercato del gas “è una borsa, c’è chi compra e chi vende e anche a scadenza, non sull’immediato. Come nelle borse ordinarie ci sono i ribassisti ei rialzisti. Non dobbiamo cadere nella spirale che nel 2022 portò l’Europa a valori che prima erano inimmaginabili. Allora si arrivarono fino a 350 euro al megawattora, mentre oggi credo ci siano le condizioni per lavorare affinché il prezzo del gas resti sotto i 50 €/MWh”, continua Pichetto.
Disaccoppiamento del prezzo del gas da quello dell’elettricità “è la grande battaglia europea. Bisogna mettere d’accordo tutti i paesi europei”, perché “non tutti hanno gli stessi interessi. Ci sono paesi che hanno autonomia energetica e prezzi staccati dal calcolo del gas”, come “la Francia che è un grande Paese essenzialmente nucleare” o “la Spagna che ha un’autonomia per ragioni storiche e geografiche”. Secondo il ministro, “bisogna riuscire a trovare un punto d’accordo per cambiare a livello europeo il meccanismo”. Pichetto ha spiegato che “c’è energia elettrica producibile a basso costo (fotovoltaico, eolico a terra, idroelettrico) ed energia elettrica producibile ad alto costo che proviene dal gas. Si tratta di trovare un punto di equilibrio rispetto al meccanismo attuale che fa solo il calcolo rispetto al gas”.


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