Meta cambia rotta, stop al fact-checking e nuove regole per la libertà di espressione: parla Zuckerberg

La decisione, si legge in un articolo del Wall Street Journal, avrebbe a che fare con il percorso intrapreso da Zuckerberg di costruire legami con la nuova amministrazione Trump

Meta rinuncia al programma di fact-checking e rimuove le restrizioni di parola su Facebook e Instagram, una mossa che il Ceo Mark Zuckerberg definisce come un tentativo di ripristinare la libertà di espressione sulle sue piattaforme. “Torneremo alle nostre radici e ci concentreremo sulla riduzione degli errori, sulla semplificazione delle nostre policy e sul ripristino della libera espressione sulle nostre piattaforme”, spiega Zuckerberg in un video pubblicato sui social. “Nello specifico, ci libereremo dei fact-checker e li sostituiremo con Community Notes simili a X, a partire dagli Stati Uniti”.

La decisione, si legge in un articolo del Wall Street Journal, avrebbe a che fare con il percorso intrapreso da Zuckerberg di costruire legami con la nuova amministrazione Trump. Il giorno prima del Ringraziamento, il fondatore di Meta, si ricorda nell’articolo del Wsj, ha cenato con Trump a Mar-a-Lago. Da allora, Meta ha donato 1 milione di dollari al fondo inaugurale di Trump. Lunedì la società ha annunciato che il presidente dell’Ufc Dana White, convinto sostenitore e alleato di Trump, sarà tra i tre nuovi membri del consiglio di amministrazione.

Altri importanti punti del discorso

  1.  Sostituire i censori di verità con note della comunità.
  2. Semplificare le regole sui contenuti.
  3. Strutturare nuove regole per ridurre la censura.
  4. Promuovere il giornalismo dei cittadini.
  5. Spostare il loro team di moderazione dalla California al Texas
  6. Proteggere la libertà di espressione lavorando con Donald Trump, respingendo gli sforzi di censura globale.