Nelle prossime giornate, l’Abruzzo sarà interessato da un andamento meteorologico particolarmente dinamico, culminante in un marcato abbassamento delle temperature tra domenica 12 e martedì 14 gennaio. Una fase fredda di notevole intensità caratterizzerà il periodo, accompagnata da condizioni atmosferiche instabili.
La giornata odierna, venerdì 10 gennaio, sarà inizialmente contraddistinta da cieli variabili, con alternanza di velature sparse e ampie schiarite durante le ore diurne. Tuttavia, un progressivo aumento della copertura nuvolosa è atteso a partire dalle ore serali e notturne. I venti di Libeccio, particolarmente intensi lungo l’Appennino e nelle province di Teramo, Pescara e Chieti, tenderanno ad attenuarsi entro la serata, mentre le temperature rimarranno miti.
Sabato 11 gennaio vedrà un peggioramento più deciso delle condizioni meteorologiche. Fin dalle prime ore del mattino, la nuvolosità sarà prevalente su tutta la regione, intensificandosi nel corso della giornata. Nel pomeriggio, sono previste deboli precipitazioni a carattere sparso, interessando in particolare il versante orientale e alcune zone dell’entroterra aquilano. In serata, le precipitazioni si estenderanno gradualmente, risultando generalmente deboli o moderate, con possibili brevi rovesci più intensi in alcune aree. Le nevicate faranno la loro comparsa inizialmente a quote superiori ai 1100-1200 metri, ma con il calare della notte, la quota neve scenderà progressivamente tra i 600 e gli 800 metri, soprattutto sul settore centro-occidentale e nell’area teramana.
Domenica 12 gennaio segnerà l’arrivo di un significativo afflusso di aria fredda proveniente dai Balcani. Le temperature subiranno un drastico calo, attestandosi fino a 6-7°C al di sotto delle medie stagionali. La giornata sarà caratterizzata da venti moderati o forti provenienti da Nord-Nord-Est e da cieli prevalentemente nuvolosi o coperti su tutto il territorio regionale. Sul versante appenninico orientale e nelle aree pedemontane adiacenti si prevedono nevicate consistenti a quote relativamente basse, mentre il resto del versante orientale e la fascia adriatica saranno interessati da piogge intermittenti o, in alcuni momenti, da fenomeni misti a neve. La quota neve si manterrà generalmente tra i 300 e i 500 metri, ma gli accumuli a tali altitudini saranno sporadici e poco significativi. È più probabile che le località poste al di sopra dei 500-600 metri sul livello del mare osservino leggere imbiancate.
Non si esclude, infine, la possibilità di fenomeni temporaleschi isolati, accompagnati da rovesci di graupel, ovvero chicchi di neve tonda.
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