Un recente studio pubblicato su Cell Metabolism ha evidenziato un possibile collegamento tra il consumo di bevande zuccherate e il rischio di diabete, mediato dal microbioma intestinale. La ricerca, condotta dall’Albert Einstein College of Medicine e guidata da Qibin Qi, ha analizzato una coorte di adulti ispanici e latini negli Stati Uniti, utilizzando i dati dell’Hispanic Community Health Study/Study of Latinos (HCHS/SOL).
Gli scienziati hanno esaminato il microbiota intestinale e i metaboliti del sangue di 3.035 partecipanti, rilevando che il consumo di bevande zuccherate era associato a modifiche nella composizione batterica intestinale. Questi cambiamenti risultavano correlati a un profilo metabolico alterato e a un rischio più elevato di sviluppare diabete nel corso di dieci anni di follow-up.
“Abbiamo scoperto che diversi metaboliti prodotti dai batteri intestinali possono predire il rischio di diabete“, ha spiegato Qi. Tuttavia, gli esperti sottolineano che i risultati sono di natura osservativa e necessitano di ulteriori conferme su coorti più ampie e diversificate. Considerando che le bevande zuccherate rappresentano la principale fonte di zuccheri aggiunti nella dieta statunitense, questa ricerca potrebbe aprire nuove prospettive per strategie di prevenzione e intervento mirato nel contrasto al diabete.


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