Il ministro delle Forze Armate francesi, Sébastien Lecornu, ha denunciato come “inaccettabile” l’azione aggressiva della Russia, che ha puntato il sistema di controllo del fuoco di un missile terra-aria S-400 contro un aereo di pattugliamento marittimo francese nel Mar Baltico. L’episodio si è verificato tra mercoledì e giovedì notte, mentre il velivolo francese Atlantique 2 operava nello spazio aereo internazionale nell’ambito di una missione NATO. “Questa azione aggressiva da parte russa è inaccettabile”, ha scritto Lecornu in un post su X. “Le nostre forze armate continueranno ad agire per difendere la libertà di navigazione negli spazi aerei e marittimi internazionali”.
L’incidente avviene in un contesto di crescenti tensioni nella regione baltica, dove la NATO ha recentemente avviato l’operazione Baltic Sentry per proteggere infrastrutture critiche, dopo i danni subiti dai cavi sottomarini tra Estonia e Finlandia nel dicembre scorso. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha dichiarato questa settimana che le azioni ostili della Russia contro i membri dell’Alleanza stanno aumentando, includendo attacchi informatici, sabotaggi e forme di guerra ibrida.
Le nazioni baltiche accusano la Russia di interferenze elettromagnetiche su larga scala che compromettono la navigazione GPS, causando disagi anche per l’aviazione civile. Secondo alcuni analisti militari, la Russia potrebbe intensificare le attività di sabotaggio e guerra ibrida, a fronte delle crescenti difficoltà sul campo di battaglia in Ucraina.
Interferenze elettromagnetiche e reazioni NATO
Il comandante supremo alleato in Europa, il generale Christopher Cavoli, ha evidenziato in una conferenza stampa a Bruxelles la gravità delle interferenze elettromagnetiche, che si estendono ben oltre i confini europei e interessano ogni tipo di traffico aereo. Pur non commentando direttamente l’incidente con l’aereo francese, Cavoli ha sottolineato che il fenomeno rappresenta un problema serio per la sicurezza internazionale.
Le intercettazioni da parte della NATO di velivoli militari russi che si avvicinano allo spazio aereo dell’Alleanza sono rimaste stabili nel 2024 rispetto all’anno precedente, con circa 300 interventi all’anno, secondo i dati forniti dall’Allied Air Command. Questo dato si discosta dal picco di oltre 500 intercettazioni registrato nel 2022.
L’aereo Atlantique 2 e il ruolo della Francia nella NATO
L’Atlantique 2, un aereo a due motori elica specializzato nella guerra antisommergibile, è dotato di sofisticate attrezzature, tra cui un rilevatore di anomalie magnetiche, e può volare per oltre 14 ore consecutive. La Marina francese dispone di 22 esemplari di questo velivolo, il cui primo modello è entrato in servizio nel 1989. La flotta è in fase di modernizzazione dal 2013 e continuerà fino al 2025.
L’episodio rappresenta un ulteriore elemento di tensione tra NATO e Russia, evidenziando la necessità di un monitoraggio costante e di una risposta coesa da parte dell’Alleanza per garantire la sicurezza nella regione baltica e oltre.
