Nave incagliata in Toscana, la Regione sul rischio rilasci di carburante

"I sommozzatori si sono immersi per verificare le condizioni dello scafo" della nave incagliata a Marina di Massa

Non risultano, almeno a vista, rilasci evidenti di carburante, però aspettiamo ovviamente l’esito dei campionamenti e dei successivi monitoraggi”. È quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni, oggi a Marina di Massa per una verifica insieme ai tecnici di Arpat sulle condizioni ambientali dopo che la nave cargo Guang Rong, battente bandiera cipriota, si è scontrata con la banchina del pontile di Marina di Massa a causa del maltempo. Monni ha spiegato che “i soggetti incaricati dall’armatore stanno posizionando due tipi di panne, quella più vicina alla nave, capace di trattenere alcune quantità, non rilevantissime, di carburante eventualmente rilasciate e una più esterna”, che “invece ha una forte capacità di contenimento. Però ripeto, in questo momento non risulta alcun tipo di rilascio”.

Monni ha quindi aggiunto che “i sommozzatori si sono immersi per verificare le condizioni dello scafo, che è nostro interesse primario conoscere, perché determineranno la tipologia di operazioni per le quali intervenire”. Anzitutto per la rimozione del carburante e successivamente per l’eventuale spostamento della nave. Anche se è ancora presto per fare previsioni. “Dipende dalle condizioni dello scafo. Ovviamente se le condizioni lo permettono la priorità è un’operazione di trascinamento della nave in porto“, per poi procedere con il resto, “però bisogna vedere se la nave è in grado di reggere un’operazione di questo tipo. È tutto possibile, bisogna capire in che condizioni è lo scafo, se c’è un’emergenza legata a possibili rilasci che ad oggi non ci risulta, ma servono appunto verifiche più approfondite”.

Trasformeremo in positivo questo evento calamitoso impegnandoci fin da subito in una rapida costruzione del pontile, così identitario per la città di Massa. La Regione sarà vicino al Comune e alla Prefettura nello sviluppo dei lavori perché il ripristino dei luoghi è un’esigenza fondamentale per il futuro”, ha detto il Presidente della Toscana, Eugenio Giani.Già nella giornata di oggi – fa presente Giani – sono state predisposte le panne per delimitare l’eventuale fuoriuscita e le condizioni di sicurezza; domattina saranno rafforzate con una seconda circonferenza di panne. Allo stato attuale tutto lascia pensare che non vi siano fuoriuscite perché le cisterne non sono state alterate nell’urto; dopo che sarà tolto il gasolio dalle cisterne la nave sarà più leggera e potenzialmente in grado di essere rimossa”.

Le parole di Giani arrivano dopo che Arpat ha effettuato i campionamenti nell’area. Per l’agenzia ambientale “allo stato attuale, non ci sono segnalazioni di rilasci significativi di sostanze inquinanti dalla nave nell’area interessata”.

Sui tempi della rimozione del carburante, Giani ha anche detto che “ancora non possiamo confermarlo al 100%” ma il carburante potrebbe esse estratto “nelle prossime ore e conseguentemente questo fuga il pericolo rispetto agli effetti ambientali“.