Neve in Abruzzo: a Campo Imperatore lavoro straordinario contro la calabrosa

Tra i fenomeni tipici di questo ambiente c’è la calabrosa, una forma di ghiaccio che si sviluppa sulle superfici, compresi i piloni delle seggiovie, e che richiede interventi complessi per la sua rimozione

A Campo Imperatore, il maltempo è una costante che mette alla prova uomini e strutture. Con venti tempestosi che spesso superano i 150 km/h, la stazione sciistica del Gran Sasso è regolarmente esposta a condizioni estreme. Tra i fenomeni tipici di questo ambiente c’è la calabrosa, una forma di ghiaccio che si sviluppa sulle superfici, compresi i piloni delle seggiovie, e che richiede interventi complessi per la sua rimozione.

La calabrosa si forma quando nebbia con gocce d’acqua sopraffuse e temperature sotto lo zero incontra forti raffiche di vento. Queste condizioni portano alla formazione di una crosta di ghiaccio compatta e resistente, che aderisce tenacemente alle superfici esposte. È un fenomeno molto diverso dalla galaverna, che invece si presenta in condizioni di vento debole e produce cristalli di ghiaccio più fragili e delicati. Mentre la galaverna è più facile da rimuovere, la calabrosa rappresenta una sfida maggiore, richiedendo sforzi significativi per il ripristino delle infrastrutture.

Campo Imperatore calabrosa
Rimozione della calabrosa a Campo Imperatore – Immagine tratta da Neve Appennino

A Campo Imperatore, gli interventi di rimozione della calabrosa sono considerati parte della routine operativa, ma le condizioni avverse rendono ogni operazione un’impresa. I tecnici del Centro Turistico Gran Sasso lavorano con estrema precisione per garantire che i piloni delle seggiovie siano liberi dal ghiaccio, ripristinando la funzionalità degli impianti e, soprattutto, assicurando la sicurezza degli utenti. Questi lavori devono essere eseguiti con grande attenzione, considerando la pericolosità delle raffiche di vento e il freddo pungente che caratterizzano l’area.

Campo Imperatore, grazie alla sua posizione geografica e alle condizioni meteorologiche uniche, è una delle poche località italiane dove la calabrosa si manifesta con tale intensità. Questo fenomeno rende il Gran Sasso un luogo tanto affascinante quanto impegnativo, ricordando a tutti la resilienza necessaria per operare in un ambiente montano così estremo. Il lavoro instancabile dei tecnici è una dimostrazione di professionalità e dedizione, fondamentale per mantenere attivi e sicuri gli impianti in un contesto tanto ostile.