Hafslund Celsio, leader norvegese nel settore del teleriscaldamento, ha annunciato la ripresa del progetto di cattura del carbonio (CCS) nello stabilimento di Klemetsrud, a Oslo. In collaborazione con Aker Solutions e SLB Capturi, il progetto mira a creare uno dei primi impianti al mondo di cattura del carbonio su vasta scala derivante dall’incenerimento dei rifiuti. L’impianto sarà operativo entro il terzo trimestre del 2029.
Secondo Martin S. Lundby, amministratore delegato di Hafslund Celsio, si tratta di una pietra miliare per Oslo e per il settore industriale norvegese, che consentirà di ridurre del 20% le emissioni fossili residue della città. L’impianto catturerà annualmente 350.000 tonnellate di CO₂, rimuovendo il 50% di carbonio in modo permanente dall’atmosfera e riducendo il restante 50% delle emissioni di CO₂ fossile.
La CO₂ catturata sarà trasportata e immagazzinata permanentemente nel fondale marino del Mare del Nord grazie al progetto nazionale Longship e al consorzio Northern Lights JV. Questa tecnologia innovativa permetterà di catturare il 90% della CO₂ emessa dai gas di scarico dell’impianto. Inoltre, il terminal di Oslo potrà fungere da hub per il trattamento di CO₂ proveniente da altri progetti della Norvegia orientale, favorendo ulteriori sviluppi nel campo della cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS).
Il progetto rappresenta un’opportunità anche per il mercato volontario della rimozione del carbonio (VCM), grazie alla possibilità di vendere certificati di rimozione del carbonio. Con un costo stimato di 9,5 miliardi di corone norvegesi, il progetto è sostenuto da Stato, comune di Oslo e investimenti privati. Lundby ha sottolineato che l’iniziativa di Oslo potrebbe diventare un modello per oltre 60 progetti CCS in Europa, contribuendo a ridurre le emissioni globali e a sviluppare nuovi mercati legati alla sostenibilità.


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