Un nuovo anticorpo neutralizzante, denominato “MEDI8852“, ha dimostrato di offrire una protezione efficace contro la grave malattia causata dal virus dell’influenza aviaria H5N1 nei primati non umani. Lo studio, pubblicato su Science e condotto dagli esperti dell’Università di Pittsburgh e del NIH Vaccine Research Center, ha evidenziato come la somministrazione profilattica di questo anticorpo possa prevenire la progressione della malattia e ridurre la mortalità.
L’anticorpo MEDI8852 si lega a una regione stabile del virus, evitando così il problema della rapida mutazione tipica dei virus influenzali. Questa caratteristica lo rende una strategia promettente per contenere eventuali epidemie. Nelle sperimentazioni, le scimmie pretrattate con una singola dose di MEDI8852 sono state universalmente protette dalle forme gravi della malattia e dalla morte.
Secondo l’autore principale dello studio, Douglas Reed, questa terapia potrebbe rappresentare una risorsa fondamentale nella gestione di eventuali pandemie di influenza aviaria, soprattutto per le popolazioni più vulnerabili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato oltre 950 casi umani di H5N1 dal 1997, con un tasso di mortalità superiore al 50%.
Il virus H5N1, che si sta diffondendo tra bovini, uccelli e mammiferi in tutto il mondo, desta crescente preoccupazione. L’analisi genetica di recenti casi umani suggerisce un’evoluzione del virus che potrebbe aumentarne la trasmissibilità tra i mammiferi. Il MEDI8852, grazie al suo bersaglio conservato tra diversi ceppi influenzali, potrebbe fornire una protezione universale contro le varianti emergenti del virus.


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