Nuovo rinvio per New Glenn: il razzo di Blue Origin pronto al decollo, ma il meteo non collabora

New Glenn rappresenta un punto di svolta per Blue Origin e potenzialmente per l’intera industria spaziale privata

Il lancio inaugurale del razzo New Glenn, sviluppato da Blue Origin, è stato posticipato nuovamente a causa delle avverse condizioni meteo. Previsto oggi dalla base aerea di Cape Canaveral, in Florida, il lancio è stato rimandato a lunedì alle 01:00 ora locale (le 07:00 ora italiana). A comunicarlo è stata la stessa azienda, fondata dal miliardario Jeff Bezos, tramite un post sul social X.

Le condizioni marittime restano sfavorevoli per l’atterraggio del booster su una chiatta nell’Atlantico“, ha dichiarato Blue Origin, che prevede di sfruttare la nuova finestra di lancio con una probabilità del 50% di condizioni favorevoli, secondo le previsioni della Space Force.

New Glenn, un razzo imponente per un settore in evoluzione

Con i suoi 98 metri di altezza, equivalenti a un edificio di 30 piani,  New Glenn rappresenta un punto di svolta per Blue Origin e potenzialmente per l’intera industria spaziale privata. Il razzo è stato progettato nell’ultimo decennio e presenta caratteristiche innovative, tra cui un primo stadio riutilizzabile, simile a quello dei razzi Falcon 9 e Falcon Heavy di SpaceX.

L’obiettivo principale di questa missione inaugurale, denominata NG-1, è dimostrare la capacità del razzo di raggiungere l’orbita terrestre. “Tutto ciò che va oltre sarà un bonus“, ha affermato David Limp, CEO di Blue Origin. La missione segnerà anche un test per la piattaforma Blue Ring, un nuovo sistema sviluppato dall’azienda per le comunicazioni spaziali.

Lancio di New Glenn, cosa accadrà

New Glenn non trasporterà satelliti operativi in questa prima missione, ma ospiterà una versione sperimentale della piattaforma Blue Ring. Questo sistema sarà utilizzato per testare le capacità di comunicazione orbita-terra, la telemetria, i sistemi di tracciamento e comando, e le apparecchiature di monitoraggio radiometrico da terra.

La missione durerà circa 6ore, durante le quali il secondo stadio del razzo trasporterà il payload sperimentale. Il primo stadio tenterà invece un atterraggio controllato su una chiatta nell’Atlantico, chiamata “Jacklyn” in onore della madre di Jeff Bezos.

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Credit Blue Origin

Tra attese e sfide

I lanci inaugurali di razzi di questa portata sono spesso accompagnati da ritardi e imprevisti, ma rappresentano anche un’opportunità unica per l’apprendimento e il miglioramento.

Se il volo sarà un successo, New Glenn potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per i voli spaziali privati, consolidando ulteriormente la posizione di Blue Origin nel competitivo panorama dell’industria aerospaziale.