La Silicon Valley continua la sua corsa verso la longevità, coinvolgendo anche OpenAI, l’azienda nota per ChatGPT. Secondo quanto riportato dal MIT Technology Review, OpenAI ha sviluppato un modello di intelligenza artificiale, GPT-4b micro, capace di immaginare proteine in grado di trasformare cellule normali in cellule staminali. Questa tecnologia potrebbe aprire nuove prospettive nella creazione di organi umani e cellule sostitutive.
Il progetto, ancora in fase preliminare e non pubblicato ufficialmente, è frutto della collaborazione tra OpenAI e Retro Biosciences, una startup impegnata a estendere l’aspettativa di vita di 10 anni. Da oltre un anno, le aziende lavorano insieme per ottimizzare l’uso dell’IA nella ricerca biomedica.
GPT-4b micro si distingue per la capacità di riprogettare specifiche proteine, come i fattori di Yamanaka, che possono “ringiovanire” cellule della pelle trasformandole in cellule staminali pluripotenti. Queste cellule, secondo i ricercatori, possono generare qualsiasi tessuto del corpo umano. “Le proteine suggerite dal modello sembrano più efficaci rispetto a quelle finora prodotte dagli scienziati“, ha affermato John Hallman, ricercatore di OpenAI.
Questo approccio differisce da quello di AlphaFold, sviluppato da DeepMind, che prevede la struttura delle proteine esistenti. I risultati preliminari di GPT-4b micro saranno valutati da scienziati esterni una volta che OpenAI e Retro Biosciences pubblicheranno i dati definitivi, previsti nei prossimi mesi.


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