Il Bulletin of the Atomic Scientists svela oggi il nuovo orario dell’Orologio dell’Apocalisse, un simbolo che misura quanto l’umanità sia vicina alla catastrofe globale. Presso lo United States Institute of Peace a Washington, DC, si terrà l’annuale aggiornamento. L’evento, che inizierà alle 10:00 EST (le 16:00 in Italia), sarà trasmesso in diretta e rappresenta un momento cruciale per riflettere sui rischi esistenziali che minacciano il pianeta. Questo orologio simbolico, creato nel 1947, è un indicatore dello stato di salute globale e un appello alla responsabilità collettiva.
Un simbolo nato dalla scienza e dall’arte
L’Orologio dell’Apocalisse fu ideato dall’artista Martyl Langsdorf in collaborazione con scienziati coinvolti nel Progetto Manhattan. Nato come monito contro una possibile guerra nucleare tra Stati Uniti e Unione Sovietica, il suo significato si è ampliato nel tempo, includendo temi come il cambiamento climatico, le tecnologie emergenti e le minacce biologiche. La mezzanotte rappresenta simbolicamente il punto di non ritorno: un futuro in cui le azioni umane portano a conseguenze irreversibili.
Come viene deciso l’orario dell’Orologio dell’Apocalisse?
L’orario dell’Orologio è stabilito dal Science and Security Board (SASB) del Bulletin of the Atomic Scientists, un comitato interdisciplinare composto da esperti in fisica nucleare, scienze climatiche, biotecnologie e cybersicurezza. Ogni anno, il board analizza dati scientifici e geopolitici per valutare i principali rischi globali. I parametri considerati includono:
- Nucleare: il numero e la modernizzazione degli arsenali nucleari, le tensioni tra potenze nucleari e i progressi nei trattati di disarmo;
- Clima: concentrazione di CO₂ nell’atmosfera, acidificazione degli oceani, innalzamento del livello del mare ed eventi climatici estremi;
- Tecnologie emergenti: uso militare dell’intelligenza artificiale, proliferazione di sistemi di sorveglianza e rischi legati a tecnologie automatizzate;
- Biosecurity: diffusione di malattie infettive, ingegneria genetica e preparazione globale per pandemie future.
Il SASB si riunisce due volte all’anno e consulta esperti esterni per garantire una valutazione scientifica e accurata.
Il contesto attuale: 90 secondi dalla mezzanotte
Nel 2023, l’Orologio dell’Apocalisse fu spostato a 90 secondi dalla mezzanotte, il valore più vicino alla catastrofe globale mai registrato. Questa decisione rifletteva una combinazione di fattori:
- La guerra in Ucraina e il rischio di un’escalation nucleare;
- La crisi climatica, con temperature record e eventi meteorologici estremi;
- L’assenza di progressi nei trattati sul disarmo nucleare;
- La crescente instabilità geopolitica e le tensioni tra grandi potenze.
Lo scorso anno, l’Orologio dell’Apocalisse è stato nuovamente impostato a 90 secondi dalla mezzanotte “perché l’umanità continua ad affrontare un livello di pericolo senza precedenti“.
Nonostante il quadro preoccupante, il passato offre esempi di speranza: nel 1991, con la firma del Trattato START tra Stati Uniti e Unione Sovietica, l’orologio fu spostato a 17 minuti dalla mezzanotte, il punto più distante mai raggiunto.
Gli esperti
L’annuncio di quest’anno vedrà la partecipazione di illustri esperti internazionali, tra cui:
- Juan Manuel Santos, presidente del gruppo The Elders e premio Nobel per la pace;
- Daniel Holz, fisico teorico e membro del SASB;
- Herb Lin, esperto di cybersicurezza presso Stanford University;
- Suzet McKinney, specialista in biosecurity;
- Manpreet Sethi, ricercatrice in strategie di disarmo nucleare;
- Robert Socolow, professore emerito esperto di cambiamento climatico.
Un messaggio di responsabilità
L’Orologio dell’Apocalisse non è un semplice strumento simbolico, ma un richiamo all’azione basato su dati scientifici e tendenze osservabili. Ogni secondo che ci avvicina alla mezzanotte è un appello urgente a leader politici, istituzioni e cittadini affinché agiscano per prevenire le catastrofi globali.
