Il razzo Ariane 6 porterà in orbita il satellite Copernicus Sentinel-1D

Con il decollo previsto per la fine dell'anno, il satellite Copernicus Sentinel-1D si unirà presto al suo gemello, Sentinel-1C

Su incarico della Commissione Europea, l’ESA ha firmato un contratto con Arianespace per assicurarsi un razzo Ariane 6 per il lancio del satellite Sentinel-1D, la quarta unità della missione Copernicus Sentinel-1, prevista per la seconda metà di quest’anno. L’accordo, firmato oggi alla 17esima European Space Conference, garantisce il lancio del satellite Copernicus Sentinel-1D a bordo del nuovo razzo europeo Ariane 6 a due propulsori, noto come Ariane 62. Christoph Kautz, Direttore per la Navigazione Satellitare e l’Osservazione della Terra presso la Commissione Europea, ha affermato: “questo accordo sottolinea l’importanza di avere Sentinel-1D in orbita molto presto per rafforzare la missione Sentinel-1, una missione fondamentale per Copernicus, la componente di osservazione della Terra del Programma Spaziale dell’UE”.

Con il decollo previsto per la fine dell’anno, il satellite Copernicus Sentinel-1D si unirà presto al suo gemello, Sentinel-1C, lanciato lo scorso dicembre. Sentinel-1D sostituirà il vecchio satellite Sentinel-1A, in orbita da quasi 11 anni, ben oltre la sua durata prevista.

La missione Sentinel-1

Sviluppata dall’ESA per la Commissione Europea, la missione Sentinel-1 si basa su una costellazione di due satelliti identici che volano nella stessa orbita ma a 180° di distanza per ottimizzare la copertura globale e la distribuzione dei dati per Copernicus. Dotata di tecnologia radar avanzata per offrire una fornitura di immagini della superficie terrestre in qualsiasi condizione atmosferica, l’ambiziosa missione Copernicus Sentinel-1 ha alzato l’asticella per i radar spaziali.

La missione contribuisce a numerosi servizi e applicazioni Copernicus, tra cui il monitoraggio del ghiaccio marino artico, il tracciamento degli iceberg, la mappatura di routine del ghiaccio marino e le misurazioni della velocità dei ghiacciai. Svolge inoltre un ruolo fondamentale nella sorveglianza marittima, come il rilevamento di fuoriuscite di petrolio, il tracciamento delle navi per la sicurezza marittima e il monitoraggio delle attività di pesca illegali, e altro ancora. Inoltre, è ampiamente utilizzata per osservare le deformazioni del terreno causate da cedimenti, terremoti e attività vulcanica, nonché per mappare foreste, risorse idriche e del suolo.

La missione è fondamentale anche per supportare gli aiuti umanitari e rispondere alle crisi in tutto il mondo.

Le novità di Sentinel-1C e Sentinel-1D

Sentinel-1C e Sentinel-1D introducono nuove capacità per rilevare e monitorare il traffico marittimo, attraverso il loro strumento integrato Automatic Identification System. Questo sistema comprende quattro antenne di bordo e ottimizza la cattura dei segnali trasmessi dalle navi, che includono dettagli cruciali come l’identità di una nave, la posizione e la direzione del passaggio, consentendo un tracciamento preciso.

Dichiarazioni

Il direttore del trasporto spaziale dell’ESA, Toni Tolker-Nielsen, ha affermato: “con una scelta di due o quattro potenti booster e un nuovo stadio superiore riavviabile, i nuovi razzi Ariane 6 forniscono all’Europa maggiore efficienza e possibilità di lancio di un’ampia gamma di veicoli spaziali. La firma di oggi sottolinea ulteriormente l’importanza della collaborazione, sfruttando le rispettive competenze per rafforzare il ruolo dell’Europa nello spazio e migliorare la nostra responsabilità collettiva nella salvaguardia del pianeta”.

La direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell’ESA, Simonetta Cheli, ha aggiunto: “sviluppati dall’ESA, i satelliti Sentinel-1 sono dotati di tecnologia all’avanguardia per fornire dati cruciali che apportano vantaggi significativi sia alla società che all’economia. Insieme ai nostri partner europei, siamo molto felici che il lanciatore Ariane 6 trasporterà nello spazio il prossimo satellite Sentinel-1, consentendogli di iniziare la sua vita operativa nell’orbita terrestre”.