Le torbiere del Regno Unito, minacciate dal crescente impatto dei cambiamenti climatici, non saranno più adatte all’accumulo di torba entro il 2061-80. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of Applied Ecology. Nonostante coprano solo il 3% della superficie terrestre, le torbiere contengono più carbonio di tutte le foreste del pianeta e sono quindi fondamentali per il clima e per la biodiversità. Utilizzando modelli bioclimatici avanzati, i ricercatori dell’Università di Exeter hanno scoperto che, nel Regno Unito, il futuro di questi importanti ecosistemi è fortemente a rischio a causa del riscaldamento globale.
La Flow Country – nel nord della Scozia – contiene una delle più grandi distese di torbiere al mondo, tanto da essere dichiarata patrimonio dell’Unesco nel luglio del 2024. Tuttavia, in uno scenario ad alte emissioni, fino al 97% della sua estensione potrebbe diventare inadatta a una formazione sostenuta di torba. Lo stesso destino potrebbe toccare anche alle torbiere inglesi, mentre la Scozia occidentale, al contrario, manterrà probabilmente la sua idoneità all’accumulo della sostanza, divenendo così un’area di vitale importanza per i futuri sforzi di conservazione e ripristino.
“I nostri risultati rivelano un netto divario tra nord e sud”, ha spiegato il Professor Dan Bebber, dell’Università di Exeter. “Mentre la Scozia occidentale rimarrà probabilmente adatta alle torbiere, si prevede che gran parte delle torbiere inglesi, tra cui Dartmoor e il Peak District, perderanno la loro vitalità”.
Gli autori hanno anche rilevato un aumento del 44-82% degli eventi di disseccamento che colpiscono il muschio Sphagnum, una componente critica degli ecosistemi torbosi, che potrebbe portare a una diffusa moria di queste piante e a cambiamenti fondamentali nel paesaggio.
I risultati dello studio non solo rappresentano un campanello d’allarme per i politici e gli ambientalisti sulle sfide della gestione delle torbiere in un clima che cambia, ma sottolineano l’importanza di combinare gli sforzi globali per ridurre le emissioni con strategie localizzate per adattare le pratiche di gestione del territorio e salvaguardare gli ecosistemi.
“La resilienza delle torbiere – ha osservato Kirsten Lees, coautrice dell’indagine – è un’importante area di ricerca, poiché questi ecosistemi immagazzinano grandi quantità di carbonio e forniscono una serie di altri servizi. Il ripristino delle aree in cattive condizioni è fondamentale per proteggere queste riserve di carbonio. La nostra ricerca mostra che i futuri cambiamenti climatici sono una considerazione fondamentale quando si pianificano i progetti di ripristino, per garantire che il lavoro sia indirizzato verso aree in cui le torbiere possano prosperare”.


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