SpaceX si prepara a una nuova pietra miliare nell’esplorazione spaziale: il 7° volo di prova del suo sistema Starship/Super Heavy, previsto per il 10 gennaio, segnerà un passo avanti significativo con aggiornamenti tecnici e il primo test di dispiegamento di payload. Questa missione promette di spingere ulteriormente i confini della tecnologia aerospaziale.
Starship, le innovazioni tecnologiche
In una dichiarazione rilasciata il 3 gennaio, SpaceX ha confermato che questa missione vedrà il debutto di una nuova generazione della navetta Starship, dotata di importanti aggiornamenti. Tra le novità principali troviamo:
- Design delle alette anteriori modificato: riduzione del riscaldamento aerodinamico durante il rientro;
- Serbatoi di propellente ampliati: capaci di contenere il 25% in più di carburante rispetto ai modelli precedenti;
- Nuovi sistemi avionici: un redesign completo che include nuovi computer, antenne e un sistema avanzato di distribuzione dell’energia;
- Protezione termica avanzata: con una nuova generazione di piastrelle e uno strato protettivo sottostante. Alcune piastrelle saranno intenzionalmente rimosse per testare la resistenza delle aree più vulnerabili. Saranno inoltre sperimentate piastrelle metalliche con raffreddamento ad acqua.
Questi miglioramenti mirano a preparare Starship per futuri voli in cui si tenterà di far atterrare e riutilizzare il secondo stadio del razzo presso il sito di lancio.
Obiettivo riutilizzo
Un altro elemento chiave di questa missione è l’uso di hardware già utilizzato. Il razzo Super Heavy sarà equipaggiato con un motore Raptor che ha già partecipato al 5° volo di prova nell’ottobre scorso. Ciò rappresenta un ulteriore passo verso l’obiettivo di rendere il sistema completamente riutilizzabile. Durante il prossimo test, SpaceX tenterà nuovamente di catturare il razzo al rientro nel sito di lancio.
Primo dispiegamento di payload
Per la prima volta, il secondo stadio di Starship eseguirà un dispiegamento di payload nello Spazio. Rilascerà 10 simulatori di massa progettati per replicare le caratteristiche dei satelliti Starlink di nuova generazione. Questi simulatori non resteranno in orbita, ma rientreranno seguendo traiettorie suborbitali. Questo test è un passo cruciale per preparare il sistema al futuro lancio dei satelliti Starlink V3, destinati a rivoluzionare la connettività globale.
Il futuro di Starlink
I satelliti Starlink V3 rappresentano una svolta per la rete globale di SpaceX. Pesano circa 2 tonnellate ciascuno e vantano una capacità di downlink di un terabit al secondo, 10 volte superiore rispetto ai satelliti V2 Mini attualmente in uso. Inoltre, la capacità di uplink sarà 24 volte maggiore. Ogni satellite V3 offrirà una capacità di backhaul di quasi 4 terabit al secondo, grazie a connessioni in radiofrequenza e laser.
Preparativi per il lancio di Starship
Nonostante la dichiarazione di SpaceX non fornisca una data esatta per il lancio, le restrizioni dello spazio aereo indicano finestre di opportunità giornaliere dal 10 al 16 gennaio. La maggior parte dei lanci previsti si terrà nel tardo pomeriggio ora locale, con un’eccezione per una possibile partenza mattutina l’11 gennaio.
