L’arcipelago francese di Mayotte, nell’Oceano Indiano, è nuovamente in preallerta per l’arrivo della tempesta tropicale Dikeledi. Dopo il devastante passaggio del ciclone Chido a dicembre, che ha causato 39 morti e oltre 5.600 feriti, la popolazione si prepara a fronteggiare una nuova emergenza climatica. Secondo Météo France, Dikeledi potrebbe raggiungere lo stadio di “forte tempesta tropicale” quando domenica passerà a circa 140 chilometri a sud di Mayotte. Sono attese raffiche di vento tra i 90 e i 100 km/h, con un rischio significativo di sommersione marina lungo le coste. Inoltre, forti piogge intermittenti interesseranno il territorio da sabato sera a domenica sera, aumentando il pericolo di alluvioni.
La prefettura di Mayotte ha lanciato un appello alla popolazione per prepararsi all’arrivo della tempesta. I residenti sono stati invitati a mettere in sicurezza oggetti che potrebbero diventare pericolosi con il vento, a fare scorte di acqua, cibo e luce, e a evitare attività all’aperto durante il weekend. Inoltre, è stato consigliato di facilitare lo scolo dell’acqua dalle abitazioni per ridurre i rischi di allagamenti.
Questo nuovo evento meteorologico estremo è legato al riscaldamento delle acque superficiali dell’Oceano Indiano, che attualmente superano i 30°C. Temperature così elevate forniscono energia alle tempeste, un fenomeno che si sta intensificando a causa del cambiamento climatico.
Con il passaggio di Dikeledi, Mayotte si trova ancora una volta a fare i conti con la fragilità di un territorio già segnato dalla povertà e da infrastrutture precarie.


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