Secondo il National Weather Service, una potente tempesta invernale è prevista per le prossime ore negli USA, con neve e ghiaccio che colpiranno il Centro degli Stati Uniti, per poi spostarsi verso Est. L’inizio dell’intensa perturbazione è previsto in queste ore, con il rischio di condizioni di bufera e forti raffiche di vento che potrebbero rendere pericolosi gli spostamenti, specialmente nelle Grandi Pianure Centrali.
La tempesta, che si sviluppa a partire dal Pacifico, è destinata a colpire le zone centrali e orientali degli Stati Uniti, con il suo apice previsto tra domenica e lunedì. Le condizioni meteorologiche avverse interesseranno una vasta area che va dall’Est del Kansas alle montagne degli Appalachi, passando per l’Ohio Valley. Le autorità avvertono che, in queste regioni, i disagi alla viabilità sono praticamente inevitabili, con interruzioni del traffico e possibili blackout elettrici causati dall’accumulo di ghiaccio sulle linee elettriche.
La tempesta inizierà a manifestarsi con una nevicata intensa tra il Kansas centrale e l’Indiana, soprattutto a Nord dell’Interstate 70, dove si prevede una nevicata di almeno 20 cm. In alcune zone, la tempesta potrebbe portare la nevicata più abbondante degli ultimi 10 anni. A partire da domenica, il sistema meteorologico si sposterà nell’Ohio Valley, con forti raffiche di vento superiori a 56 km/h che potrebbero provocare condizioni di bufera, peggiorando ulteriormente le condizioni stradali.
Non solo la neve, ma anche pioggia gelata e nevischio sono attesi soprattutto tra l’Est del Kansas, Missouri, Illinois, Indiana, Kentucky e Virginia Occidentale. In queste aree, il pericolo di interruzioni energetiche è alto, con accumuli di ghiaccio che potrebbero superare il mezzo cm e danneggiare le infrastrutture.
Dal punto di vista delle temperature, è attesa un’ondata di aria artica che renderà il freddo particolarmente pungente. A partire da lunedì, l’aria gelida si estenderà su gran parte degli Stati Uniti orientali, con temperature che potrebbero essere da 7 a 14°C inferiori alla media storica. Le condizioni di gelo estremo sono destinate a persistere per tutta la settimana, con punte di freddo che potrebbero battere record di basse temperature, rendendo questo gennaio uno dei più rigidi dal 2011. Anche la Florida, normalmente immune da tali fenomeni, subirà gli effetti del crollo termico.
A complicare la situazione ci sono i venti gelidi, che aumenteranno ulteriormente il disagio percepito, con il rischio di pericoli per la salute legati alle temperature estreme.


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