Trump senza freni: avvisa Putin e silenzia le agenzie sanitarie

Donald Trump non si ferma: il messaggio a Putin sulla guerra, poi ordina alle agenzie sanitarie federali di sospendere le comunicazioni esterne

“Se non facciamo un accordo, e se non lo facciamo presto, non ho altra scelta che introdurre tasse e dazi, sanzioni a un alto livello su qualsiasi cosa sia venduto dalla Russia agli Stati Uniti e a diversi altri Paesi partecipanti”: lo ha scritto il presidente americano Donald Trump su Truth, rivolgendosi al presidente russo Vladimir Putin, a cui, aggiunge, “fa un grande favore”, suggerendoli di “trovare ora una soluzione e fermare questa guerra ridicola! Non potrà che peggiorare”, ha aggiunto, con grande impiego di maiuscole. “Non voglio fare del male alla Russia. Amo i russi e ho sempre avuto con Putin relazioni molto buone”, ha aggiunto Trump, ricordando le ingenti perdite della Russia nella Seconda guerra mondiale.

“Chiudiamo questa guerra che, se fossi stato presidente, non sarebbe mai iniziata. Possiamo farlo nel modo facile o in quello difficile. E quello facile è sempre il migliore. E’ il momento di fare un accordo. Non devono essere perse altre vite umane”. Nuove sanzioni alla Russia? “Sembra probabile”, aveva già affermato ieri sera parlando con la stampa il Presidente Trump anticipando quello che accadrà se Putin rifiuterà di negoziare un accordo per porre fine al conflitto.

Trump ‘silenzia’ le agenzie sanitarie, ordine di sospendere comunicazioni

Dopo aver firmato l’addio all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la nuova amministrazione Trump ha ordinato alle agenzie sanitarie federali di sospendere le comunicazioni esterne, come i regolari report scientifici, gli aggiornamenti dei siti web e gli avvisi sanitari. Lo riportato alcuni media statunitensi. I provvedimenti – secondo il ‘Washington Post’ – sono stati consegnati ieri al personale delle agenzie all’interno del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti.

Il ‘silenzio’ riguarda i funzionari della Fda, la Food and Drug Administration, dei Cdc (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) e dei National Institutes of Health. I motivi del silenzio sulle comunicazioni all’esterno non sono stati indicati, come anche la durata. Alcune fonti parlano di una pausa per rivedere il sistema di funzionamento della comunicazione pubblica. Al momento non è chiaro se questo ‘silenzio’ riguarderà anche i report prodotti dalle agenzie sanitarie sui focolai di influenza aviaria in corso in Usa.