Valanga sopra Trasquera: tre morti nel VCO

L'allarme è stato lanciato da uno scialpinista che ha visto la valanga colpire tre persone

Cinque persone sono rimaste coinvolte in una valanga che si è verificata a Trasquera, nel Verbano-Cusio-Ossola. Tre di loro, secondo quanto riferito dai soccorritori, sono morte. Le altre due verranno elitrasportate in ospedale. Sul posto stanno intervenendo l’elisoccorso del 118, proveniente da Borgosesia, e quello della Guardia di Finanza. La valanga si è staccata lungo il crinale est di Punta Valgrande, cima di 2850 metri. L’area è al confine con la Svizzera. In corso le ricerche con l’Artva, l’apparecchio di ricerca in valanga. Nell’area delle Alpi Lepontine Nord, secondo il bollettino dell’Arpa, sopra ai 2100 metri di quota, il rischio valanghe era di livello 3, cioè ‘marcato’.

I primi a intervenire sono stati alcuni scialpinisti, che hanno provveduto a estrarre dalla neve le tre persone coinvolte. Inutili i tentativi di rianimazione: i tre sono deceduti a causa probabilmente dei traumi riportati durante il trascinamento, per svariate centinaia di metri. Alle operazioni hanno preso parte tre unità cinofile da valanga. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Varzo.

Le due persone che sono state trasportate in ospedale sono illese ma sotto shock, avendo assistito all’incidente. Sono loro, secondo quanto riferito, ad aver allertato i soccorsi. Non è al momento chiaro se facessero parte dello stesso gruppo delle vittime. “Quella zona è a più di duemila metri, non c’è niente da fare se non con gli sci fuori pista. Lassù si sale solo con le ciaspole o con l’elicottero“, ha detto all’Ansa Geremia Magliocco, sindaco di Trasquera.

Chi sono le vittime

Le tre vittime sono italiane e vivevano tutte nella zona di Verbania. Si tratta di Matteo Auguadro (48 anni), Enzo Bonini (65 anni) e Matteo Lomazzi (34 anni). I tre sono stati travolti dalla massa nervosa che si è staccata sul crinale est della Punta Valgrande, mentre percorrevano un tratto in salita con i ramponi. Poi, secondo quanto si apprende, avrebbero dovuto ridiscendere con gli sci. Dello stesso gruppo di scialpinisti facevano parte altre due persone, rimaste pressoché illese: erano i primi della fila e sono stati solo sfiorati dalla neve. A dare l’allarme sono state altre persone poco distanti, che hanno assistito al distacco. Si sono recate sul posto insieme ai due illesi del gruppo, estraendo dalla neve i corpi dei compagni di escursione. Erano stati trasportati circa 500 metri metri più a valle.

Erano tutti ragazzi esperti. Stavano risalendo il canale dove c’era già una traccia di qualcuno passato in precedenza, ma sono stati travolti dalla valanga”, ha spiegato il responsabile del Soccorso Alpino della X Delegazione Valdossola Matteo Gasparini. Gasparini spiega che, grazie all’apparecchiatura Artva, i 3 deceduti sono stati estratti dalla neve da altri scialpinisti, tra loro che un infermiere che ha cercato di rianimarli, ma purtroppo invano. “Sono stati travolti dalla valanga e trascinati a valle per oltre 500 metri” aggiunge. Fatali i traumi subiti dai tre giovani verbanesi.