Un’ondata di gelo senza precedenti ha travolto gran parte degli Stati Uniti, paralizzando aree che raramente subiscono gli effetti più estremi dell’inverno. Il vortice polare, una massa d’aria gelida tipicamente confinata al Polo Nord, si è spinto verso Sud durante il fine settimana, portando con sé temperature glaciali, forti nevicate e venti gelidi. Le condizioni hanno reso impraticabili molte strade, costretto alla chiusura delle scuole e causato interruzioni di corrente e migliaia di voli cancellati. Cinque persone sono morte in incidenti legati alle condizioni meteo negli Stati centrali del Missouri e del Kansas, secondo le autorità locali.
Disagi in diversi Stati USA
Le condizioni meteorologiche avverse hanno colpito regioni abituate a inverni più miti, come gli stati del Sud e la Florida, dove si è temuta una gelata. A Washington D.C., una rara nevicata ha accompagnato la certificazione della vittoria di Joe Biden come presidente eletto. Molti hanno approfittato dell’evento per lanciarsi in battaglie di palle di neve davanti al Monumento a Washington, mentre la città si fermava per commemorare l’ex presidente Jimmy Carter.
Tra gli Stati più colpiti spicca il Kentucky, dove pioggia gelata e neve hanno trasformato le strade in lastre di ghiaccio. Il governatore Andy Beshear ha dichiarato lo stato di emergenza, sottolineando i pericoli per chi si avventura in strada. Situazioni simili sono state registrate in Kansas, Missouri, Indiana e Virginia, dove le autorità hanno risposto a centinaia di incidenti stradali. A Topeka, in Kansas, sono caduti oltre 37 cm di neve, battendo record storici.
Temperature sotto zero e blackout
Le temperature sono scese da 7 a 14°C sotto la media stagionale, con il Midwest e il Nord/Est che hanno affrontato giorni di freddo estremo. In molte località si sono registrati blackout, lasciando oltre 250.000 abitazioni senza elettricità. A Richmond, in Virginia, un’interruzione di corrente ha causato problemi alla rete idrica, costringendo i residenti a bollire l’acqua prima dell’uso.
Voli cancellati e scuole chiuse
Oltre 2.500 voli sono stati cancellati e più di 6.500 hanno subito ritardi. Tra gli aeroporti più colpiti figura il Ronald Reagan Washington National Airport, dove circa il 70% dei voli in partenza è stato sospeso. Anche le scuole hanno subito le conseguenze: istituti in Kentucky, Virginia e Missouri hanno chiuso le porte, lasciando a casa decine di migliaia di studenti.


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