Il cosmodromo di Bajkonur, il più antico e celebre porto spaziale del mondo, ha segnato alcune delle tappe più importanti nella storia dell’esplorazione spaziale. La sua costruzione fu decisa il 12 febbraio 1955 dall’Unione Sovietica, inizialmente come un poligono di ricerca e test militari. Il progetto fu affidato al generale Georgij Šubnikov e fu condotto nella massima segretezza.
Il 15 maggio 1957, Bajkonur entrò ufficialmente in funzione con il lancio del primo R-7, un missile balistico intercontinentale. Solo pochi mesi dopo, il 4 ottobre, dallo stesso sito venne lanciato il primo satellite artificiale della storia, lo Sputnik-1, dando inizio all’era spaziale. Nel 1961, il cosmodromo divenne famoso in tutto il mondo grazie alla missione di Jurij Gagarin, il primo uomo nello Spazio.
Oggi, Bajkonur continua a svolgere un ruolo cruciale per l’industria spaziale. Un progetto congiunto tra Russia e Kazakistan prevede la modernizzazione della storica piattaforma di lancio n.45 per supportare i futuri voli del razzo Sojuz-5, garantendo così al cosmodromo un ruolo di primo piano anche nelle missioni del XXI secolo.



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