Il 16 febbraio 1961 il lancio di Explorer 9, il primo satellite gonfiabile

Questo esperimento pionieristico aprì la strada a nuove tecnologie

Il 16 febbraio 1961 avvenne il lancio di Explorer 9, il primo satellite gonfiabile ad entrare in orbita terrestre. La missione, parte del programma Explorer della NASA, aveva l’obiettivo di studiare la densità dell’atmosfera terrestre tramite il metodo della triangolazione ottica. Lanciato dalla base di Wallops Island, in Virginia, a bordo di un razzo Scout X-1, Explorer 9 fu il primo satellite a raggiungere l’orbita interamente tramite un razzo statunitense. La sua struttura, una sfera di 3,7 metri di diametro composta da una pellicola di alluminio e Mylar, si gonfiava nello Spazio grazie alla pressione interna, permettendo di riflettere la luce solare e facilitando l’osservazione da Terra.

La missione fornì dati essenziali sulla resistenza atmosferica e sulle variazioni di densità dell’aria, contribuendo allo sviluppo dei modelli per il rientro dei veicoli spaziali. Explorer 9 rimase in orbita fino al 9 aprile 1964, quando rientrò nell’atmosfera e si disintegrò. Questo esperimento pionieristico aprì la strada a nuove tecnologie per lo studio dell’atmosfera e delle orbite satellitari, consolidando il ruolo della NASA nella corsa allo Spazio.