Da mesi il destino degli astronauti Suni Williams e Butch Wilmore ha tenuto banco, più volte definiti “bloccati” o “abbandonati nello Spazio”. Tuttavia, i 2 membri dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) hanno deciso di chiarire la situazione: non si sentono bloccati, ma semplicemente stanno svolgendo il loro lavoro.
Un lancio con imprevisti
Williams e Wilmore sono partiti lo scorso giugno a bordo della capsula Starliner di Boeing, nel primo volo con equipaggio del veicolo. La missione doveva durare solo 10 giorni, ma problemi ai propulsori durante le manovre di avvicinamento e attracco alla ISS hanno portato NASA e Boeing a condurre un’indagine approfondita. Di conseguenza, il rientro di Starliner sulla Terra è avvenuto senza equipaggio, mentre i 2 astronauti hanno dovuto attendere una soluzione alternativa per il loro rientro.
Gli astronauti Williams e Wilmore: “non ci sentiamo abbandonati. Non ci sentiamo bloccati nello Spazio”
Dopo vari aggiustamenti nei piani di rientro, Williams e Wilmore sono stati assegnati al volo di ritorno della missione Crew-9 di SpaceX, il cui rientro è previsto per metà marzo. Questa decisione ha comportato un’estensione del loro soggiorno nello Spazio fino all’arrivo dell’equipaggio della missione Crew-10, in linea con la normale rotazione della ISS.
Nel frattempo, si sono diffuse polemiche politiche riguardo alla loro situazione. L’ex presidente Donald Trump ha accusato l’amministrazione Biden di avere “virtualmente abbandonato” gli astronauti, chiamando in causa Elon Musk affinché intervenisse per salvarli. Musk ha ripreso la narrazione, diffondendo un’immagine distorta della realtà.
Williams e Wilmore hanno respinto questa narrativa. In un’intervista con Anderson Cooper della CNN, Wilmore ha sottolineato: “Non ci sentiamo abbandonati. Non ci sentiamo bloccati nello Spazio“.
Astronauti addestrati per ogni eventualità
Wilmore ha inoltre spiegato che gli astronauti a bordo della ISS sono sempre preparati per imprevisti e che, in caso di emergenza, avrebbero i mezzi per tornare immediatamente sulla Terra. “Non ci aspetteremmo mai un ritorno anticipato solo per noi, a meno che non vi sia un grave problema medico o una circostanza eccezionale“, ha affermato.
Entrambi gli astronauti hanno già trascorso lunghi periodi nello Spazio in missioni precedenti e hanno sottolineato di stare bene e di apprezzare l’esperienza. “Quando attraversi il portello e torni sulla ISS, ti rendi conto di quanto sia incredibile fluttuare di nuovo“, ha detto Williams. “Sarà un momento emozionante quando dovremo dire addio a questa sensazione“.
Gli astronauti Starliner: “non siamo bloccati”
La NASA ha fissato la partenza della missione Crew-10 non prima del 12 marzo, utilizzando la capsula Crew Dragon “Endurance” al posto di un nuovo modello ancora in costruzione. Ciò permetterà a Crew-9, con a bordo Williams e Wilmore, di rientrare sulla Terra intorno al 19 marzo.
Gli astronauti hanno concluso l’intervista con un messaggio chiaro: non sono prigionieri dello Spazio, ma professionisti impegnati in una missione complessa e affascinante. “Aiutateci a cambiare la narrazione“, ha detto Wilmore. “Parliamo di astronauti preparati e determinati, non di persone bloccate nello Spazio“.
