L’aumento dell’aspettativa di vita in Europa rallenta, Italia compresa

L'Italia, un tempo leader in longevità, ha visto una riduzione media annuale di 0,36 anni, una delle più alte in assoluto

Dal 2011 l’aspettativa di vita in Europa ha mostrato segnali di rallentamento, con una brusca frenata dovuta a stili di vita scorretti e, più recentemente, alla pandemia di Covid-19. Un approfondito studio pubblicato su The Lancet Public Health e condotto dall’Università dell’East Anglia, ha analizzato i dati provenienti dal Global Burden of Disease 2021, rivelando una riduzione dell’aspettativa di vita in molti Paesi europei, con l’Inghilterra e l’Italia tra i più colpiti.

Fino al 2011 l’aspettativa di vita in Europa cresceva costantemente, ma tra il 2011 e il 2019, 14 Paesi hanno registrato cali significativi. L’Italia, un tempo leader in longevità, ha visto una riduzione media annuale di 0,36 anni, una delle più alte in assoluto. Le principali cause di questa decelerazione sono da ricercarsi nei fattori di rischio legati agli stili di vita, come l’ipertensione, il consumo di alcol e tabacco, l’obesità e la scarsa attività fisica. Inoltre, le malattie cardiovascolari e i decessi per cancro, pur diminuendo, non sono stati sufficienti a contrastare l’impatto di questi fattori.

La pandemia di Covid-19 ha ulteriormente aggravato la situazione, determinando un forte calo della longevità. I Paesi più colpiti includono, oltre all’Italia, Inghilterra, Scozia, Grecia, Francia e Germania. Tuttavia, alcuni Paesi come Irlanda, Norvegia, Islanda e Svezia hanno mostrato lievi miglioramenti, grazie a politiche sanitarie più efficaci e investimenti nella salute pubblica.