Avvelenamenti, in Italia ogni anno mezzo milione di casi

Tra le cause principali l'ingestione accidentale di farmaci e prodotti chimici

Ogni anno in Italia si registrano circa 500.000 avvelenamenti acuti, ma il numero reale potrebbe avvicinarsi ai 900.000 casi, secondo i dati diffusi dai Centri Antiveleni (CAV) al 22° Congresso Nazionale della Società Italiana di Tossicologia (SITOX). Questi numeri evidenziano un problema spesso sottovalutato, con intossicazioni che rappresentano il 3-5% degli accessi ai Pronto Soccorso.

Le categorie più colpite sono i bambini (30-40% dei casi), gli anziani (30%) e gli adulti di giovane-media età (30-40%). Le cause principali sono l’ingestione accidentale di farmaci e prodotti chimici, errori nella somministrazione di medicinali e, in alcuni casi, tentativi di suicidio o autolesionismo. Dopo il Covid-19, gli atti autolesivi tra i giovani sono aumentati dell’87%.

I CAV svolgono un ruolo cruciale nella gestione delle emergenze tossicologiche, fornendo consulenze H24 su farmaci, alimenti contaminati e sostanze chimiche. Inoltre, contribuiscono alla farmacovigilanza e alla gestione degli antidoti, inclusa la scorta nazionale per emergenze chimiche e radio-nucleari.