È avvenuto con successo lancio del lander privato Athena e dell’orbiter della NASA Lunar Trailblazer: il razzo Falcon 9 di SpaceX ha lasciato la rampa di lancio 39A del Kennedy Space Center alle 01:17 ora italiana, illuminando il cielo della Florida e dando inizio a una missione cruciale per il futuro dell’esplorazione spaziale.
Obiettivo: l’acqua lunare e l’uso delle risorse in situ
Athena, costruito dalla società Intuitive Machines, trasporta 10 strumenti scientifici della NASA, progettati per individuare tracce di ghiaccio d’acqua sulla Luna. Parallelamente, l’orbiter Lunar Trailblazer mapperà la distribuzione di acqua ghiacciata dalla sua orbita, fornendo dati complementari alla missione. Questa ricerca è strategica per il programma Artemis della NASA, che punta a stabilire una presenza umana permanente sulla Luna, sfruttando le risorse in loco per garantire una sostenibilità a lungo termine.
“Sono molto entusiasta di vedere i risultati scientifici che questa missione ci fornirà, mentre ci prepariamo per il ritorno dell’umanità sulla Luna e il futuro viaggio su Marte,” ha dichiarato Nicky Fox, amministratore associato della NASA per la divisione scientifica.
Un lancio di successo
Il Falcon 9 è decollato alle 19:16 EST (00:17 GMT del 27 febbraio), rappresentando il 9° volo e atterraggio del primo stadio booster B1083, che è rientrato con successo sulla piattaforma drone A Shortfall of Gravitas. Circa 43,5 minuti dopo il decollo, Athena è stato rilasciato in un’orbita di trasferimento translunare, seguito 4 minuti dopo dal rilascio di Lunar Trailblazer.
Se tutto procederà come previsto, Athena entrerà in orbita lunare entro 4-5 giorni, per poi tentare l’atterraggio tra 1,5 e 3 giorni dopo. Una volta sulla superficie, opererà per circa 10 giorni terrestri.
Il cuore scientifico della missione: PRIME-1
Athena atterrerà nella regione di Mons Mouton, un’area di grande interesse scientifico grazie alla potenziale presenza di depositi di ghiaccio d’acqua. Il pauload principale della missione è il sistema PRIME-1 (Polar Resources Ice Mining Experiment 1), composto da due strumenti chiave:
- TRIDENT (Regolith Ice Drill for Exploring New Terrain): un trapano in grado di prelevare campioni fino a 1 metro di profondità;
- MSolo (Mass Spectrometer observing lunar operations): uno spettrometro che analizzerà i campioni per identificare composti volatili come acqua e anidride carbonica.
Questa ricerca è fondamentale per lo sviluppo della ISRU (In-Situ Resource Utilization), ovvero l’uso di risorse lunari per supportare future missioni umane.
Tecnologie innovative per l’esplorazione della Luna
IM-2 non si limita a un’analisi scientifica statica. Il lander trasporta 2 veicoli innovativi per l’esplorazione del sito di atterraggio:
- Grace, un “hopper” progettato per muoversi saltando grazie a propulsori, lidar e una telecamera di navigazione. Il suo obiettivo principale è esplorare il fondo di un cratere perennemente in ombra, un ambiente irraggiungibile per i rover su ruote;
- MAPP (Mobile Autonomous Prospecting Platform), un mini-rover sviluppato dalla società Lunar Outpost, che testerà la prima rete cellulare 4G/LTE sulla Luna, sviluppata da Nokia Bell Labs. Questa tecnologia potrebbe rivoluzionare le comunicazioni lunari, fornendo una connessione stabile per future missioni robotiche e umane.
Un ulteriore esperimento a bordo di Athena è il Laser Retro-Reflector Array (LRA), una serie di 8 specchi progettati per migliorare la precisione nella navigazione spaziale, simili ai riflettori utilizzati sulle piste di atterraggio terrestri.
Lunar Trailblazer: un occhio in orbita sulla Luna
Mentre Athena raccoglierà dati direttamente dal suolo lunare, Lunar Trailblazer osserverà dall’alto. Il piccolo satellite della NASA mapperà la distribuzione del ghiaccio d’acqua e delle molecole idratate sulla superficie lunare, fornendo dati fondamentali per capire la disponibilità di risorse per future missioni.
Un investimento strategico per il futuro lunare
La NASA ha acquistato la missione IM-2 per 47 milioni di dollari, ma nel tempo il budget è salito a 62,5 milioni, a causa di nuove richieste dell’agenzia, tra cui l’acquisizione di dati termici forniti da uno degli strumenti di Athena.
“Questo contratto ci permette di acquistare dati scientifici senza dover necessariamente sviluppare strumenti proprietari, aprendo la strada a un nuovo modello di collaborazione commerciale per l’esplorazione spaziale,” ha spiegato Joel Kearns, vice amministratore associato della NASA per le missioni scientifiche.
Verso un futuro sostenibile sulla Luna
IM-2 rappresenta un’evoluzione rispetto alla precedente missione di Intuitive Machines, IM-1, che nel febbraio 2024 riuscì a realizzare il primo atterraggio lunare morbido di un veicolo privato. Tuttavia, a causa di un’elevata velocità in fase di discesa, il lander Odysseus si ribaltò, compromettendo parte della raccolta dati.
Con IM-2, Intuitive Machines spera di migliorare la precisione dell’atterraggio e di dimostrare come la collaborazione tra il settore privato e la NASA possa accelerare il ritorno dell’umanità sulla Luna. Se la missione avrà successo, aprirà la strada a future esplorazioni lunari con tecnologie sempre più avanzate e affidabili.
L’esplorazione lunare è entrata in una nuova era: quella delle missioni commerciali e della ricerca sostenibile delle risorse. Athena e Lunar Trailblazer non sono solo strumenti scientifici, ma vere e proprie pietre miliari nel cammino verso una presenza permanente dell’umanità sulla Luna.








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