“In attesa di conoscere le circostanze della fuga e le cause della morte del cammello scappato venerdì dal circo Togni a Napoli, riportato a fatica nel recinto e poi deceduto, chiediamo al ministro della Cultura di esercitare finalmente la delega per dare attuazione, nel codice dello Spettacolo, al principio approvato dal Parlamento per ben due volte, nel 2017 e nel 2022, del “graduale superamento” dell’utilizzazione degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti”. E’ la nota dei deputati e i senatori che fanno parte dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell’Ambiente, presieduto dall’on. Michela Vittoria Brambilla.
“Ultima in ordine di tempo”, spiegano i parlamentari, “la morte del cammello a Napoli, la cui fuga è diventata virale sui social, richiama l’attenzione sull’assurdo “lavoro” degli animali nel circo, tra “numeri” degradanti e umiliazioni, addestramenti con metodi violenti, lunghi trasporti, gabbie anguste e comunque condizioni di vita incompatibili con le loro esigenze etologiche. Un’ulteriore conferma è arrivata oggi con il sequestro, nella stessa struttura, di due alligatori e un pitone, irregolarmente detenuti. Decine di Paesi nel mondo hanno vietato o fortemente limitato la presenza degli animali sotto i tendoni. L’Italia è inspiegabilmente in ritardo. Il ministro e il governo, peraltro in piena armonia con l’orientamento prevalente dell’opinione pubblica, si muovano prima che scada la delega, allo stato rinnovata fino al 18 agosto 2025″.


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