È polemica per le parole pronunciate nella serata di ieri dal capo del Dipartimento di Protezione Civile Fabio Ciciliano, nel corso dell’incontro con la cittadinanza tenuto a Pozzuoli (Napoli) per fare il punto sullo sciame sismico in corso da giorni nell’area dei Campi Flegrei. Nell’incontro, durato oltre due ore, le istituzioni presenti hanno cercato di dare risposte ai cittadini spaventati dalle continue scosse. Diversi i momenti di tensione, con alcuni cittadini che hanno espresso timori circa un possibile peggioramento della situazione. “In caso di scossa di quinto grado cosa si fa? Cadono i palazzi e contiamo i morti, funziona così”, ha affermato Ciciliano, rispondendo alla domanda di una cittadina sui piani di evacuazione e le vie di fuga, dopo oltre un’ora e mezza dall’inizio dell’incontro.
Scoppia la polemica
Parole “pericolose e gravi“, ha affermato oggi Rosario Andreozzi, consigliere di Sinistra Italiana in Consiglio comunale e metropolitano di Napoli. “Le legittime paure delle persone – sostiene Andreozzi – vanno rispettate e comprese non dileggiate, non è il momento di agitare ancor di più i fantasmi che turbano i sonni dei cittadini di tutta la fascia flegrea, si deve lavorare ad azioni concrete e celeri che pongano nella maggior sicurezza possibile la vita delle persone. Queste affermazioni sono pericolose e fanno scaturire il panico nelle persone, che è uno dei nemici più insidiosi in contesti come questi. Noi non intendiamo contare i morti”.
“La gente è spaventata, per questo ho voluto dare un segnale di apertura alla cittadinanza con l’incontro pubblico di ieri, ma c’era anche gente che strumentalizza la situazione da mesi. La frase di Ciciliano è stata in risposta a una signora che in modo strumentale non voleva accettare le risposte di chi era al tavolo, chiedeva sempre le stesse cose. Se c’era pericolo di crolli, Ciciliano l’avrebbe detto”, ha dichiarato all’Adnkronos il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni. “Non l’ho ancora sentito, lui è una persona intelligente, sicuramente argomenterà”, conclude il sindaco.
Sindaco di Bacoli: “frase infelice, c’è un piano per eventi di magnitudo 5”
“È stata una frase infelice, dettata dalla concitazione del momento. Sono certo che il capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale Ciciliano, che ho avuto modo di conoscere e che ha voluto essere presente per esprimere la sua vicinanza al territorio, saprà chiarire il suo intervento. Da quando stiamo affrontando questi eventi sappiamo che il punto massimo di magnitudo attesa per gli eventi bradisismici è 5, 5.1 e ci dobbiamo convivere“. Lo dice all’Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione. “Ieri ho preferito ascoltare la rabbia dei cittadini esasperati, quando si svolgono assemblee pubbliche si deve avere attenzione e rispetto per questa forma di malcontento popolare motivata dalle condizioni attuali, anche oggi ci sono state altre scosse di magnitudo 3. Ho apprezzato, al netto di qualche eccezione, l’atteggiamento responsabile dei cittadini, la crisi segna tutti, dobbiamo essere in sinergia con loro, ben vengano anche i chiarimenti“, ha aggiunto il sindaco, che ha voluto poi chiarire: “la risposta da dare in caso di eventi bradisismici di magnitudo 5 c’è e sta nell’attuazione della fase 3 del Piano Bradisismo approvato alla fine del 2024, che riguarda lo sgombero temporaneo di 15 mila abitanti e che riguarda una parte di Pozzuoli e una parte di Napoli”.
Costa: “la comunicazione sia responsabile”
“In un momento di grande preoccupazione per la popolazione dell’area dei Campi Flegrei, è fondamentale che le istituzioni mantengano un tono responsabile e rassicurante nella comunicazione pubblica. Le dichiarazioni del capo del Dipartimento di Protezione Civile, Fabio Ciciliano, apparse sulla stampa nelle ultime ore, destano forte perplessità. Comprendo le difficoltà e le pressioni di un incontro pubblico complesso e riconosco l’importanza della chiarezza e della trasparenza nel comunicare i rischi, ma le parole utilizzate non possono e non devono generare panico. La popolazione ha bisogno di risposte concrete, piani di evacuazione chiari e un costante supporto istituzionale, non di affermazioni che possono alimentare ansie e timori”. Così in una nota, il vicepresidente della Camera ed ex Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.
“Invito tutte le istituzioni coinvolte a mantenere alta la soglia dell’attenzione e a lavorare con determinazione per garantire la sicurezza delle persone, adottando tutte le misure necessarie per prevenire scenari critici. Al contempo, chiedo che la comunicazione rivolta ai cittadini sia sempre basata su criteri di competenza, empatia e responsabilità. La priorità assoluta resta la tutela della vita umana, attraverso la pianificazione, la prevenzione e il rispetto delle legittime preoccupazioni della comunità locale”, conclude.
