Campi Flegrei, terremoti ed eruzione: l’incontro delle autorità con i cittadini per illustrare la situazione

Terremoto Campi Flegrei: quasi 600 scosse dal 15 febbraio, folla di cittadini all'incontro con Ciciliano

Dal 15 febbraio ad oggi, nell’area dei Campi Flegrei si sono registrate quasi 600 scosse. Sono i dati dell’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Il numero è stato riportato questa sera in apertura dell’incontro informativo con la cittadinanza sullo sciame sismico in corso nella sede della Protezione Civile del Comune di Pozzuoli a Monterusciello. Secondo i dati dell’Osservatorio, di questo sciame sismico, 556 scosse sono state di magnitudo superiore a 1, 30 scosse con magnitudo maggiore di 2; sei scosse con magnitudo maggiore di 3.

All’incontro, con il capo della Protezione Civile nazionale Fabio Ciciliano, gli esperti dell’INGV e i sindaci del comprensorio, stanno partecipando alcune centinaia di cittadini dei Campi Flegrei. La sede della Protezione Civile di Monteruscello ha una capienza di circa 250 posti ma non è stata sufficiente ad accogliere tutti; è stato quindi allestito all’esterno un maxischermo per consentire ad altre centinaia di persone di seguire gli interventi. Con i primi cittadini di Pozzuoli, Luigi Manzoni, Napoli, Gaetano Manfredi, e Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, è presente anche il prefetto del capoluogo campano, Michele di Bari.

“L’eruzione non sta per avvenire”

“Io vi dico adesso che l’eruzione non sta per avvenire“. È l’affermazione netta del direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania Italo Giulivo durante l’incontro informativo con la cittadinanza. Giulivo ha aperto l’incontro spiegando da un punto di vista scientifico cosa sta accadendo nella zona dei Campi Flegrei quando è stato interrotto da un cittadino che lo ha incalzato sulla questione più “calda” e sentita della cittadinanza, ossia un eventuale rischio eruzione. Con poche parole Giulivo ha escluso il pericolo.

Alla luce del monitoraggio costante, “24 ore su 24 e del lavoro dei 108 dipendenti dell’Osservatorio Vesuviano, possiamo dire che non sta per avvenire una eruzione nonostante lo sciame sismico in corso dallo scorso 15 febbraio“, afferma Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, nel corso dell’incontro. “Parliamo di una caldera con una dinamica bradisismica in atto dal 2005 – ha affermato – con deformazione crostale che diventa deformazione del suolo, abbiamo un forte ‘degassamento’ dal suolo evidente soprattutto nelle zone di Solfatara e Pisciarelli, ma anche altrove, compresa la caldera sottomarina”.

“Lavoriamo anche con il monitoraggio della caldera sottomarina con una rete unica al mondo – ha specificato – L’area sismogenetica va da Bagnoli alle cose di Bacoli ed è fortemente connessa con la sismicità”. “Ci sono periodi statici, ma se continua la deformazione della crosta allora c’è sismicità – ha sottolineato – Sui 556 eventi citati, la maggioranza ha una magnitudo piccolissima, maggiori di magnitudo 1 sono una percentuale molto bassa”.