L’andamento climatico di febbraio 2025 conferma un trend di temperature globali ancora particolarmente elevate, sebbene leggermente inferiori rispetto allo stesso mese del 2024, che rimane il più caldo mai registrato. Le rilevazioni attuali indicano una sostanziale continuità rispetto agli ultimi anni, con valori sopra la media climatica di riferimento e anomalie persistenti, soprattutto in alcune aree del pianeta. L’analisi basata sui dati ERA5 C3S di ECMWF per il 16 febbraio riporta una temperatura media globale dell’aria superficiale (SAT) pari a 13,18 °C, con un’anomalia positiva di +0,44 °C rispetto alla media climatica 1991-2020. Nella prima metà del mese, la SAT si attesta intorno ai 13,26 °C. Dal 14 febbraio, si osserva un leggero calo della temperatura media giornaliera rispetto agli anni più recenti, sebbene si tratti di variazioni nell’ordine di pochi decimi o centesimi di grado. Al momento, risulta prematuro trarre conclusioni definitive sulla posizione che febbraio 2025 assumerà nel bilancio complessivo delle temperature globali, anche se gli attuali dati lo pongono sulla strada per diventare il secondo febbraio più caldo mai registrato. Un elemento chiave in questa tendenza è il comportamento della temperatura media superficiale degli oceani (SST).

A differenza della SAT, che mostra una lieve flessione, la temperatura media della superficie marina continua a mantenere un andamento in crescita. Secondo i dati OISST v2.1 della NOAA, elaborati da Climate Reanalyzer, il 16 febbraio la SST globale ha raggiunto una media di 21,01 °C, con un’anomalia di +0,53 °C rispetto alla media climatica 1991-2020. Complessivamente, nella prima metà del mese, la SST si attesta intorno ai 20,97 °C, risultando leggermente inferiore ai livelli record registrati nel febbraio 2024 ma rimanendo comunque su valori allarmanti. Questo dato assume particolare rilievo considerando la debole fase di La Niña attualmente in atto, che, teoricamente, dovrebbe esercitare un effetto di raffreddamento sulle temperature oceaniche.
Le anomalie termiche positive restano particolarmente marcate su vasta scala, con una preoccupante persistenza nelle regioni artiche. L’interazione tra il riscaldamento della superficie marina e le dinamiche atmosferiche globali contribuisce a mantenere il mese di febbraio 2025 tra i più caldi mai registrati. Al momento, non emergono segnali di variazioni significative nel breve termine, e per una valutazione complessiva dell’andamento climatico del mese sarà necessario attendere i dati definitivi di marzo.


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