Nelle inondazioni improvvise causate dalle forti piogge che hanno travolto due province dell’Afghanistan negli ultimi giorni, sarebbero morti anche 4 bambini. Il Paese, infatti, continua a risentire dell’impatto di eventi meteorologici estremi che stanno sconvolgendo la vita della popolazione e mettendo a rischio i mezzi di sostentamento. È l’allarme lanciato oggi Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Nella provincia di Kandahar, un bambino sarebbe annegato, mentre altri tre sarebbero morti a causa del crollo di un tetto. Inoltre, secondo quanto riferito dai rapporti del personale della regione, diversi altri bambini sarebbero rimasti feriti a causa delle alluvioni.
Nel Paese, nelle province meridionali di Kandahar e in quelle occidentali di Farah, le inondazioni di questa settimana, hanno causato danni significativi alle infrastrutture (strade e case) e hanno interrotto i servizi essenziali per i bambini e loro famiglie. Le alluvioni, inoltre, hanno colpito anche parti della provincia nord-orientale di Kunar. Solamente nelle ultime 48 ore, nella provincia di Kandahar, le forti piogge e gli allagamenti hanno causato sei feriti, nove morti e 33 case sono state parzialmente o completamente distrutte, insieme a una strada e una diga nella città e nei distretti limitrofi.
Gli altri danni
Oltre alla conseguenza diretta di perdita di vite umane, l’impatto più ampio di questi eventi meteorologici estremi rimane molto serio perché esacerba vulnerabilità già esistenti nelle popolazioni colpite e le pone davanti a sfide faticose e a lungo termine. L’aumento delle temperature globali, causato dalla combustione di combustibili fossili, sta rendendo le precipitazioni più frequenti e intense nella maggior parte del mondo e anche in Afghanistan.
“Intere famiglie sono state spazzate via da queste inondazioni e almeno quattro bambini hanno perso la vita. Per i sopravvissuti, ci saranno conseguenze a lungo termine sul loro benessere. Inondazioni come queste sono un altro segno che il nostro clima sta cambiando troppo velocemente perché le famiglie in Afghanistan possano riuscire a adattarsi e questo sta colpendo soprattutto i meno responsabili: i bambini”, ha dichiarato Arshad Malik, Direttore di Save the Children in Afghanistan.
Piogge torrenziali e inondazioni improvvise hanno devastato l’Afghanistan settentrionale lo scorso anno, uccidendo almeno 200 persone e distruggendo più di 3000 case. Save the Children ha condotto una rapida valutazione delle necessità, identificando le famiglie più vulnerabili che richiedono assistenza urgente. Nella risposta all’emergenza, Save the Children fornirà supporto immediato per fornire acqua pulita, kit di igiene personale e servizi igienici alle comunità colpite, garantendo l’accesso a tutta una serie di servizi e forniture igienici essenziali per scongiurare il rischio di malattie trasmesse attraverso l’acqua e ulteriori disagi.



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