Le esportazioni italiane verso il Kirghizistan hanno raggiunto livelli straordinariamente elevati nell’ultimo rilevamento di ottobre 2024, secondo i dati del Fondo monetario internazionale. L’andamento, segnalato dall’economista Robin Brooks, evidenzia una crescita improvvisa e sospetta iniziata a marzo 2022, con volumi vicini ai 50 milioni di euro al mese che superano di gran lunga i valori storici (mediamente meno di 5 milioni). In un post su X Brooks ha sottolineato come “queste merci vengono ovviamente spedite a Mosca e non toccano nemmeno il suolo di Bishkek”, accusando il governo italiano di aver ignorato questa situazione per tre anni. Dietro alla crescita delle esportazioni si cela infatti il timore che i beni italiani vengano reindirizzati verso la Russia, aggirando le sanzioni internazionali imposte dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina a febbraio 2022.
Esportazioni italiane in Kirghizistan alle stelle: il sospetto contro le sanzioni della Russia
Dietro alla crescita delle esportazioni si cela infatti il timore che i beni italiani vengano reindirizzati verso la Russia


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