Un nuovo studio dell’Università della California-San Francisco, pubblicato su Nature, suggerisce che i cromosomi umani abbiano subito un’evoluzione rapidissima per favorire lo sviluppo di capacità cerebrali avanzate, come il linguaggio complesso. Tuttavia, questa accelerazione potrebbe aver reso il cervello umano più vulnerabile a disturbi neurologici.
I ricercatori hanno analizzato le Human Accelerated Regions (HAR), parti del DNA che si sono evolute a una velocità 10 volte superiore rispetto ad altri mammiferi da quando l’uomo si è separato dallo scimpanzé nell’albero evolutivo. Per testarne gli effetti, hanno ingegnerizzato neuroni artificiali umani e di scimpanzé, i cui genomi coincidono per il 99%, ma differiscono proprio nelle HAR.
L’esperimento ha rivelato che nei neuroni umani le HAR promuovono la formazione di un maggior numero di neuriti, strutture filiformi essenziali per la comunicazione tra cellule nervose. Al contrario, nei neuroni di scimpanzé si osservavano solo neuriti singoli. In un ulteriore test, introducendo le HAR umane nei neuroni di scimpanzé, si è verificato un aumento nella produzione di queste strutture, suggerendo che un numero maggiore di neuriti possa essere alla base della maggiore complessità delle reti neurali umane.
Tuttavia, questa sofisticazione cerebrale potrebbe avere un costo: la vulnerabilità a disturbi neurologici. Gli scienziati ipotizzano che interruzioni nel delicato equilibrio dello sviluppo neurale possano favorire l’insorgenza di patologie esclusivamente umane.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?