Il leader della CDU, Friedrich Merz, sarà il prossimo cancelliere tedesco. A vincere le elezioni in Germania è stata infatti la CDU/CSU guidata da Merz, che ha battuto l’ultradestra di Alternative fur Deutschland (AfD) e l’SPD del cancelliere uscente Olaf Scholz. Avvocato milionario, Merz non ha mai ricoperto ruoli amministrativi: è stato europarlamentare e poi membro del Bundestag, dove è stato capogruppo, e ha garantito che non collaborerà con l’AfD, il partito di ultradestra di Alice Weidel. Nella campagna elettorale Merz ha promesso una stretta sui migranti, il rilancio economico dell’industria tedesca e il recupero dell’autorevolezza di Berlino in Europa. Tra le maggiori priorità delle politiche del candidato cancelliere tedesco troviamo i settori dell’automotive e dell’energia.
Per rilanciare il settore auto, la CDU intende abolire il divieto dell’Unione europea alla vendita di auto a combustione dal 2035, oltre ad espandere l’infrastruttura di ricarica delle auto elettriche.
I dettagli
La CDU al governo potrebbe decidere di basare la transizione energetica tedesca non più solo sullo sviluppo delle energie rinnovabili, ma con un mix energetico che include anche la cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), l’utilizzo della lignite e il nucleare. La CDU è infatti intenzionata ad espandere l’energia atomica. Le ultime tre centrali nucleari in Germania sono state chiuse nell’aprile 2024, dopo 50 anni di produzione. La CDU, però, non sta valutando di riattivare gli impianti spenti, ma vuole riflettere sul concetto di “riattivazione del nucleare”. Merz ha definito “un grave errore strategico” aver abbandonato la produzione di energia nucleare, scelta fatta da Angela Merkel e la stessa CDU negli anni scorsi.
Sotto la sua guida, la Germania quindi valuterà se riattivare le centrali spese e puntare sui piccoli reattori modulari (SMR). Prima di diventare cancelliere, Merz ha aperto al nucleare francese a tutela di tutta l’Unione europea. In uno degli ultimi dibattiti televisivi ha dichiarato che “per me la priorità assoluta sarà raggiungere l’indipendenza dagli Stati Uniti”, e questo vale soprattutto forniture di gas. Abbandonato il combustibile russo, infatti, oggi Berlino sta guardando al GNL per acquistare i volumi di gas di cui ha bisogno. Volumi che, attualmente, provengono soprattutto dagli USA.


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