La stagione influenzale potrebbe aver toccato il picco, ha già lasciato a letto quasi 10 mln di italiani, ma ci sono tanti casi di raffreddori che non passano. Si va oltre la settimana arrivando anche a due in alcuni casi. Un ‘long raffreddore’, ribattezzato citando il più temuto ‘long Covid’, che mette in crisi chi vorrebbe liberarsi velocemente dal naso chiuso o una leggere febbre. “Quest’anno l’influenza è stata più pesante dello scorso. Ha circolato molto un virus come l’H3N2 che era un po’ che non vedevamo e c’è voluto più tempo affinché gli anticorpi si ‘allenassero’ ad affrontarlo e quindi è probabile che ci siano forme più lunghe di raffreddore e influenza. Ma questo non deve portare le persone a ‘bombardarsi’ di farmaci e preparati per guarire subito, non funziona così. Il tempo per guarire dal raffreddore evidentemente è uguale se io prendo o meno i farmaci, gli anglosassoni dicono che se prendi le pillole guarisci in 7 giorni se non le prendi in una settimana. Ci vuole pazienza e non forzare la mano con l’automedicazione”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova.
“Ci sono tanti casi di forme lunghe di influenza e raffreddore – aggiunge l’infettivologo – Le persone devono imparare a capire che le infezioni hanno bisogno di tempo mentre si cerca invece di accelerare per tornare a lavoro o a scuola. Quindi si usano antipiretici, antinfiammatori, paracetamolo sempre, e le infezioni durano di più. C’è una malpractice di fondo su questo abuso di farmaci. Vedo persone che si prendono 7-8 prodotti ma così facendo danneggiano il sistema immunitario che rallenta la sua azione”.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?