Maltempo Emilia Romagna: 2,5 milioni per le famiglie evacuate in autunno

Il contributo spetta al nucleo familiare che ha provveduto autonomamente in via temporanea alla propria sistemazione abitativa alternativa

Entro il 31 marzo 2025, i cittadini dell’Emilia Romagna che hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa degli eventi atmosferici che si sono verificati dal 17 ottobre scorso in poi, e hanno trovato un alloggio alternativo, possono presentare nel Comune di residenza la richiesta per ottenere il Contributo per l’autonoma sistemazione (Cas). I fondi, pari a due milioni e mezzo di euro stanziati dal Governo, sono previsti nel Piano degli interventi predisposto dalla Regione con il supporto dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile, in collaborazione con le amministrazioni comunali.

Arrivano finalmente le risorse per il sostegno attivo alla popolazione: chiunque sia stato costretto ad abbandonare la propria abitazione non verrà lasciato solo”, sottolinea la sottosegretaria alla Presidenza, con delega alla Protezione Civile, Manuela Rontini. “Il nostro primo pensiero è proprio per le persone: conosciamo bene la sofferenza, la preoccupazione di chi ha dovuto andarsene, ed è per loro che vogliamo assicurare, garantire, un cambio di passo nella gestione di queste emergenze”.

Il contributo spetta al nucleo familiare che ha provveduto autonomamente in via temporanea alla propria sistemazione abitativa alternativa (anche presso parenti o amici, in roulotte o camper), e che non è assegnatario di un alloggio con oneri a carico della pubblica amministrazione.

I contributi

Il Cas è, concretamente, un sostegno economico per coprire le spese di permanenza fuori casa, variabile in funzione del numero dei componenti il nucleo famigliare. Si passa da 400 euro al mese per famiglie con un solo componente a 500 per 2 unità, 700 per tre e 800 per quattro, fino a un massimo di 900 euro per cinque o più membri. Se sono presenti cittadini con più di 65 anni, disabili o persone con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, scatta un bonus aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuno dei soggetti indicati.

Per il periodo inferiore al mese, il contributo è determinato dividendo l’importo mensile per il numero dei giorni del mese di riferimento moltiplicato per i giorni di mancata fruibilità dall’abitazione.